Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Verstappen domina anche in Stiria e piega le Mercedes. Bene la Ferrari, ritrova la “strada”

Max Verstappen festeggia la vittoria nel GP di Stiria
di Giorgio Ursicino
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Lunedì 28 Giugno 2021, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 10:29

Una gara noiosa. Della quale l’epilogo non è mai stato in discussione. In questo inizio d’estate 2021 la F1 ha voltato pagina. Dopo un dominio incontrastato durato sette anni, le Frecce d’Argento non sono più le monoposto migliori, sono state superate delle Red Bull-Honda. Ieri, sulla pista casalinga di Zeltweg, la vettura del team austriaco ha dimostrato di essere la più rapida in assoluto, sia come telaio che come motore. Hamilton ha più volte commentato in gara con il suo ingegnere che il propulsore giapponese scappava via come un fulmine sul dritto. E questo sta scatenando sospetti e polemiche dopo quelli sulle ali e sulla pressione degli pneumatici. Se il motore è congelato come fa quello della Honda a crescere a vista d’occhio? Quanto all’equilibrio fra penetrazione aerodinamica e carico, le creature di Adrian Newey sono sempre state un punto di riferimento e ora che sono tornate ai vertici come cavalleria piovono vittorie a grappoli.

Sul tracciato di Spielberg è arrivata la quarta vittoria di fila per il team, una squadra che sembra aver trovato l’atmosfera giusta anche fra gli uomini. Il giovane Max è un pilota velocissimo ed anche maturo. Non sbaglia quasi mai anche se veri errori non li ha mai fatti, nemmeno quando era minorenne. Allora per il Titolo è fatta? Pensarlo sarebbe un grave errore. Specialmente se devi batterti con un’equipe abituata solo a vincere. Lo squadrone tedesco, come tutti quanti, sta lavorando a capofitto sull’auto innovativa del prossimo anno, con l’effetto suolo e le ruote da 18 pollici. Stoccarda, però, statene certi, getterà nella mischia tutto quello che ha in termini di tecnologia ed esperienza per assestare un colpo di reni. Ieri si è visto il divario. Max è partito in testa e nessuno lo ha visto più. Ogni giro un po’ di vantaggio, per mandare messaggi a Lewis.

Il suo rivale, pero, ha un mestiere consumato e, da parte sua, persi i punti del primo posto, non ha scoperto tutte le carte per non dare ulteriore vantaggio ai bibitari. Se bisogna risorgere, bisogna farlo bene. Nell’altra lotta dei piloti numero due ha prevalso la Mercedes che è riuscita a portare sul podio Valtteri Bottas ai danni di Sergio Perez che è bravo e gli partiva davanti. Il primo degli altri, staccato di un giro, è stato il giovane inglese Lando Norris con una McLaren nelle sue mani sempre più in forma. Il britannico scattava terzo, aiutato dal suo talento nelle qualifiche, ma sul ritmo di gara ha dato strada al finlandese e al messicano protetti da monoposto che rispettano le gomme. Al sesto e settimo posto una bella sorpresa dopo la figura poco edificante in Francia. La Ferrari di Sainz ha preceduto quella di Leclerc che partiva davanti. Il talentuoso predestinato ha dato spettacolo dovendosi fermare per una sosta in più.

Bello a vedersi, ma è bene che si dia una calmata perché, quando la Rossa andrà e si dovranno sfruttare tutte le occasioni, bisognerà evitare la voglia di fare sempre a ruotate. Al via con l’ala anteriore ha affondato il povero Gasly che avrebbe sicuramente fatto una bella gara, e si è dovuto fermare ai box per la sostituzione. Nel finale un incontro troppo ravvicinato con il ferrarista nel cuore Raikkonen anche se questa volta la colpa sembra più di Kimi che il sorpasso ormai lo aveva subito. Sia come sia, Charles si dovrà abituare a lasciare qualche centimetro fra la sua Rossa e gli avversari e non solo millimetri. Da questo punto di vista onore a Verstappen a cui tutti hanno paura di avvicinarsi anche se porta a casa il suo bolide sempre intatto.

Nella lotta per il Titolo, che ora pende dalla parte della Red Bull, i più esperti ricordano di non dimenticare l’affidabilità. Se la Honda avesse raggiunto la Mercedes anche in questo duello sarebbe un’altra sorpresa. In classica Mondiale la Red Bull allunga ancora e, soprattutto, rafforza il vantaggio il più giovane vincitore di un gran premio. Adesso Max ha 156 punti, 18 più di Hamilton che si è arrampicato a 138. Fra i due, ormai, c’è un buon secondo posto di distacco. Al terzo posto, un po a sorpresa, c’è Perez (96) con l’altra Red Bull che ha anche vinto la gara di Baku. Il vero intruso nei piani alti, però, è Norris che con 86 punti precede un deludente Bottas a 74. Sesto e settimo i due ferraristi, con Charles solo 8 punti davanti a Carlos (58 a 50).

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