Giorgio Ursicino
MILLERUOTE di
Giorgio Ursicino

Spettacolo in Brasile, è Verstappen il nuovo fenomeno della Formula 1

Martedì 15 Novembre 2016
Sotto il diluvio brasiliano vince Hamilton, ma Rosberg arriva secondo e fa un altro decisivo passo verso il suo primo titolo mondiale. A una gara dal termine i punti di vantaggio del tedesco sono 12 e a Nico nell’ultima gara ad Abu Dhabi basterà il terzo posto per diventare campione, anche se Lewis vincerà ancora. Le Mercedes hanno dato spettacolo correndo come la pista fosse asciutta, senza errori e senza mai rischiare. La superiorità delle Frecce è così netta che, al contrario di quando dovrebbe avvenire, si accentua in condizioni limite. Sul podio, dopo una gara meravigliosa che ha mandato in delirio gli spettatori, è arrivato Verstappen che, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha confermato di essere il nuovo fenomeno della F1.

Max in partenza si è infilato all’interno di Raikkonen conquistando il terzo posto; poi, dopo una delle numerose ripartenze, ha sverniciato Rosberg all’esterno prendendosi la seconda piazza. Infine, durante la sua spettacolare rimonta a suon di sorpassi dopo aver provato a guidare con le “intermedie”, ha scavalcato anche Vettel con una manovra un po’ al limite. Inutile girarci intorno, Max guida come nessun altro in questo momento sembra sia in grado di fare. Gara travagliata il GP del Brasile che ha preso il via sull’asfalto allagato: fra safety-car e bandiere rosse, dopo quasi due ore erano stati percorsi poco più di 20 giri. Ancora una corsa da dimenticare per la Ferrari, uno dei risultati peggiori dell’anno.

Anche in Brasile non è mancata la sfortuna; anzi, la dea bendata si è accanita contro il Cavallino poiché entrambi i piloti sono finiti in acquaplaning quando montavano ancora le gomme da pioggia, mentre numerosi piloti erano già passati alle intermedie. Certo, sulla pista inzuppata le monoposto possono scivolare via all’improvviso, ma al disastro hanno forse contribuito una SF16-H poco equilibrata e difficile da guidare e il nervosismo dei piloti alla disperata ricerca di un risultato significativo. Sebastian (quinto al traguardo) è il primo che è andato alla deriva (era dietro al compagno), ma per sua fortuna non ha sbattuto, è solo finito in testa coda con il rischio di essere centrato dai rivali che lo seguivano.

Pressato da Ricciardo ha accelerato troppo presto all’uscita della curva in salita e la sua Ferrari è andata in sovrasterzo finendo sul prato. Hanno picchiato contro le barriere più o meno nello stesso punto anche la Haas di Grosjean e la Sauber di Ericcson (erano entrambi passati alle intermedie), con l'incidente di quest'ultimo che ha costretto il direttore di corsa a mandare di nuovo in pista la safety-car. Proprio quando la vettura di sicurezza è rientrata ai box è accaduto l’incidente più spettacolare e pericoloso poiché Raikkonen ha perso l’anteriore più avanti, ormai sul rettilineo dei box, dove la velocità è molto elevata.

Per fortuna Kimi, danzando in mezzo al gruppo, si è girato diverse volte prima di picchiare sul muretto e l’impatto è stato duro, ma non devastante. Più elevato il rischio di essere preso da qualcuno che arrivava dietro, ma Hulkenberg e una delle Manor hanno solo sfiorato il finlandese. A quel punto Charlie Whiting ha preferito esporre la bandiera rossa e fermare la gara. Premesso che quando diluvia non è facile gestire la situazione, accadono cose assai strane: se le monoposto restano per gli 8 giri iniziali dietro la safety-car la pista dovrebbe essere quasi impraticabile e non si capisce perché nei giri successivi molti passino alle intermedie sicuramente più a rischio acquaplaning. Al 48° giro forse lo ha fatto a posta Felipe Massa a finire contro le barriere: nell’ultima gara davanti al suo pubblico i tifosi, i familiari e l’intero mondo della F1 gli hanno tributato un saluto emozionante. Ultimo aggiornamento: 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA