Giorgio Ursicino
MILLERUOTE di
Giorgio Ursicino

Scatta il Mondiale, Verstappen sfida il Re Nero. Ferrari, la rivincita può attendere ma vietate le brutte figure

Venerdì 26 Marzo 2021 di Giorgio Ursicino
I piloti della Ferrari 2021 Charles Leclerc e Carlos Sainz

Oggi nel Golfo Persico inizierà ufficialmente il Campionato Mondiale di F1. Un lungo tour di 23 tappe che ci accompagnerà fino all’atmosfera natalizia. Le prove libere del GP del Bahrain si disputeranno sulla stessa pista che due settimane fa ha ospitato i soli tre giorni di test invernali. Per avere un primo riscontro attendibile se il cambio di stagione ci porterà qualche novità, bisognerà attendere domani pomeriggio la lotta per la pole. O addirittura domenica la fine della gara. I team, infatti, si affidano completamente alla simulazioni, fino all’ultimo istante tengono le carte coperte e non è più come qualche anno fa che ci si affidava solo al cronometro. In realtà, le posizioni in campo dovrebbero essere abbastanza congelate poiché le evoluzioni sono state limitate per affrontare una fase di transizione in attesa della rivoluzione regolamentare che scatterà nel 2022.

Le Frecce d’Argento diventate nere, vincitrici degli ultimi sette titoli Piloti e Costruttori (un filotto mai visto in settant’anni di F1), hanno i favori del pronostico ma nelle gare finali dell’anno della pandemia il divario con la Red Bull del fenomeno Verstappen non era affatto abissale e la corazzata di Stoccarda non può permettersi di dormire sonni tranquilli. La Honda, si sa, è al canto del cigno e sembra proprio pronta a dare un colpo di reni prima di ritirarsi per poter lasciare da regina. Altri indizi alimentano la speranza. Max è veloce come il vento e, ormai, maturo al punto giusto, pronto a sfidare Hamilton anche dal punto di vista dell’affidabilità: non sbaglia più nulla come il Re Nero ed è l’unico a farlo. In più, la Red Bull ha Adrian Newey, sempre il più bravo quando bisogna recuperare carico aerodinamico tolto dalla Federazione per far respirare le ottime Pirelli (la casa italiana ha prolungato l’impegno).

La Mercedes, da parte sua, è sembrata meno pronta e Lewis ha fatto più testacoda in tre giorni di test che negli ultimi cento gran premi disputati. Sono tutti convinti che il pupillo di Sua Maestà dovrà impegnarsi più che in passato per archiviare un anno che lo porterebbe nella leggenda. Sulla carta, infatti, sono alla sua portata alcune imprese mai centrate da alcuno: ottavo titolo, 100 pole position e 100 GP vinti. Poi c’è la Ferrari. A Maranello tutti hanno dichiarato, dal presidente John Elkann al team pricipal Mattia Binotto, che non sarà la stagione della riscossa, ma bisogna aspettare la prossima. Il serio Mattia sa che non è obbligato a vincere. È consapevole, però, e lo ha anche dichiarato, che non ci sono più chance per disputare una stagione imbarazzante come quella del 2020.

Il popolo ferrarista e il blasone della Scuderia pretendono che ci sia almeno un segnale di ripresa per staccarsi dall’anonimo sesto posto dell’ultimo campionato. Non credete, non è una passeggiata, perché nella “terra di mezzo” ci sono ragazzi preparati che venderanno cara la pelle. Escluse le due Stelle e le due monoposto dei “bibitari” (quest’anno una la guida il tosto ed esperto Sergio Perez), bisognerà fare il sorpasso a McLaren, Aston Martin e Renault che sembrano tutte e tre rinforzate. Un bel grattacapo per Leclerc e Sainz che formano una coppia giovane, rampante e pure affiatata (almeno fuori dalla macchina...). La seconda squadra più titolata della F1 sembra sognare i vecchi fasti ed, oltre aver ingaggiato Ricciardo, ha montato le powerunit tedesche considerate invincibili.

La “verdona” di James Bond che ha un fascino unico, ha messo in macchina Vettel assetato di rivincita. A parte gli ultimi anni in Rosso sicuramente non brillatissimi, Sebastian è un 4 volte campione di fila. Infine la Renault diventata Alpine e rivoltata come un calzino dal ceo della casa francese De Meo. Nelle posizioni strategiche due conoscenza tricolori: l’ex ferrarista e campione del mondo Alonso e Davide Brivio, uno che sa come si vince. Non correrà per la vittoria, ma farà emozionare tutti, il giovane Schumacher, il figlio dell’amato Michael.

Ultimo aggiornamento: 30-03-2021 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA