Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Monza, il pronostico è andato in testacoda: la lepre è Verstappen, Hamilton deve inseguire

Max Verstappen se la ride a Monza
di Giorgio Ursicino
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Domenica 12 Settembre 2021, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 17:42

Il pronostico è andato in testacoda. E la “sprint qualifying” all’autodromo di Monza ha dimostrato di essere molto meno entusiasmante delle tradizionali qualifiche. I 18 giri del sabato pomeriggio sono volati via fra la noia. Senza un tentativo di sorpasso, anche con l’ala mobile. L’unica emozione in partenza quando il gruppone, lanciato ad oltre 300 orari, deve infilarsi in un imbuto a meno di 100 all’ora. È filato quasi tutto liscio, con il solo Gasly che ci ha rimesso l’ala anteriore e si è andato a schiantare alla Curva Grande. Per il Re Nero, invece, è stato un incubo. Certo, partiva dalla posizione meno favorevole della griglia, quella fuori traiettoria e meno gommata. Non avrebbe ma immaginato, però, di ritrovarsi in sesta posizione prima di cominciare, complici le gomme “medie gialle” che hanno pattinato eccessivamente. Anche Bottas e Verstappen avevano gli stessi pneumatici, ma erano sull’altra linea.

Con una mossa azzeccata la McLaren spediva in pista Norris e Ricciardo con le “rosse soft” perché aveva intuito che si sarebbe deciso tutto allo spegnimento del semaforo perché, se hai una velocità di punta elevata, a Monza ti puoi tener dietro anche un razzo Mercedes più rapido di oltre un secondo al giro e guidato da un 7 volte campione del mondo. Ed è andata esattamente così. A dire il vero, più di qualcuno pensava che la Stella avrebbe recuperato in fretta o che almeno i piloti del team inglese si sarebbero dovuti arrendere nel finale con le coperture morbide alla frutta. In più, Lewis di imprese nel Parco ne ha già fatte tante, pure con rimonte epiche. È l’unico pilota della storia ad essere partito 7 volte in pole position e il solo, questo insieme a Schumi, ad aver vinto 5 volte. Invece è stato disarmante vedere l’impotenza di Sua Maestà dietro il giovane, e senz’altro molto talentuoso, connazionale.

Lewis ha cercato di spingere, ma non ha mai infilato il suo musetto nel fianco della McLaren tanto che Nando non ha mai avuto necessità di spostarsi dalla linea ideale per difendersi. In questo nuovo scenario il Gran Premio d’Italia, che doveva essere un roccaforte delle Freccie d’Argento, rischia di trasformarsi in una caporetto. Valtteri, che ieri ha vinto e dovrebbe partire dalla pole, scatterà per ultimo per aver sostituito mezza macchina, quella legata alla power unit. Per primo partirà il rivale Verstappen che nella sprint qualifying si è accorto di avere un passo che, se scatterà bene, gli consentirà di andare in fuga. Hamilton, ancora una volta, si gioca tutto in partenza. Riuscisse a scavalcare le McLaren potrebbe rimanere nella scia della Red Bull (o, perché no, cercare di scavalcarla in quanto meno ostica sul dritto della monoposto di Woking) per giocarsi le strategie nell’unica sosta ai box (di solito a Monza è così).

Se invece le monoposto arancioni saranno in mezzo, addio sogni di gloria poiché Max anche ieri ha dato diversi decimi al giro a Ricciardo (12 secondi in 18 giri) che ha preso le medaglia d’argento. Invece il povero Lewis imbottigliato ha dovuto tenere il ritmo della Ferrari con Charles arrivato (sesto) a soli 3 secondi da lui e poco davanti al compagno Carlos. Il campione britannico vede nero e mette le mani avanti: «Max correrà da solo, la Red Bull è stata la migliore auto per tutta la stagione. Non mi resta che puntare al secondo posto per ridurre i danni...». Ride sotto i baffi olandese volante che, da dopo la sosta estiva, ha anche la sorte dalla sua parte: «Il passo di gara non è male, mi sembra che sul ritmo la Mercedes non siano lontane. E partono dietro...». Ottavo un ottimo Giovinazzi che, su una pista che ama, ha corso molto bene nonostante le voci sul suo futuro non siamo proprio rassicuranti. Uno dei pochi sorpassi c’è stato fuori della zona punti ed ha visto protagonisti 6 mondiali: Alonso con la sua Alpine ha sverniciato a Lesmo l’Aston Martin di Vettel e si è acchiappato l’11° posto.

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