Giorgio Ursicino
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di Giorgio Ursicino

EQS, svetta l'ammiraglia elettrica Mercedes: tutto il mondo dell'auto fa un passo avanti

La nuova ammiraglia elettrica Mercedes EQS
di Giorgio Ursicino
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La Stella fa un grande passo. Il mondo dell’auto pure. In realtà, c’è qualcosa di molto tradizionale in una delle vetture più innovative del pianeta. Da decenni, forse da sempre, quando Mercedes-Benz rinnova la sua ammiraglia, tutto il settore fa un balzo in avanti. Ingegneria, tecnologia, passione, le portaerei di Stoccarda sono sempre state le prime ad introdurre dispositivi e sistemi mai visti in precedenza. Marchingegni che, solo qualche generazione più tardi, venivano estesi al resto della gamma e, magari, scimmiottati da tutta la concorrenza. D’altra parte fu una Benz la prima auto con motore a scoppio della storia che diede anche un forte messaggio di pari opportunità. Il 5 agosto del 1888, infatti, fu Bertha, la signora Benz, ad effettuare, con la Patent Motorwagen “inventata” del geniale marito Karl, i 90 chilometri che separavano Mannheim dalla casa dei suoi genitori. Più che una passeggiata, un’impresa eroica. Non era certo facile domare lo scoppiettante triciclo.

La EQS del 2021 ricorda quell’avventura, con caratteristiche e doti che sorprendono per modernità e proiettano in una dimensione decisamente più vivibile la mobilità elettrica. Progressi da non credere, concentrati in uno spiraglio di tempo brevissimo. Due dati su tutti dimostrano quanto il capolavoro di Stoccarda sia avanti. L’autonomia, secondo il recente ciclo Wlpt, può raggiungere i 770 chilometri, una distanza non facile da coprire con un potente motore a benzina e il serbatoio da cento litri. La versione Performance, inoltre, promette una potenza vicina agli 800 cavalli (560 kW) neanche immaginabile da qualsiasi altra Mercedes stradale in quasi 140 anni di storia gloriosa. Senza tener conto che la coppia è disponibile tutta in tempo reale, basta sfiorare il pedale dell’acceleratore. A “tagliarla”, perché troppo esuberante, ci pensa la sofisticata gestione elettronica. Non c’è dubbio, il succo della EQS sono i target che riesce a centrare dal punto di vista della transizione energetica, il contributo che riesce a dare nella corsa ad una società “carbon free”.

L’accelerazione, però, riguarda tutti i settori. Dall’aerodinamica allo spazio a bordo, dall’approccio alla guida all’infotaiment, dall’intelligenza artificiale ai sistemi di assistenza. Fino ai suoni, i colori e l’aria che si respira in un habitat tanto speciale. La “flagship” diventa così l’attuale icona del piano “Ambition 2039” fortemente voluto dal ceo di Stoccarda Ola Kallenius che punta ad offrire, in meno di un ventennio, una flotta di veicoli tutti zero emission. Non ci sarà una crescita progressiva, la partenza sarà bruciante è già al metà del percorso, nel 2030, il 50% della produzione Daimler avrà propulsori ad induzione, una parte ancora coadiuvata da termici efficienti con la soluzione plug-in. E veniamo ai record, alle anteprime mondiali. La EQS ha molte cose in comune con la nuova Classe S da poco lanciata, ma la nuova piattaforma large per vetture solo elettriche, e la conseguente diversa posizione degli organi meccanici, consente di avere un cx di soli 0,20 mai sfiorato in precedenza da nessuna vettura di produzione in precedenza.

La linea del tetto ad arco, la cabina avanzata, il lunotto lungo e filante riducono notevolmente i fruscii e migliorano la penetrazione esaltando l’efficienza. Le batterie sono di nuovissima generazione con la densità energetica nettamente incrementata. La versione più performante dell’accumulatore offre 107,8 kWh, il 26% in più rispetto al Suv EQC. Il sofisticato software di gestione è “fatto in casa” e può essere aggiornato “over the air” (Ota) in modo da risultare sempre fresco durante tutto il ciclo di vita del veicolo, la percentuale di cobalto nei catodi è scesa al 10%. Notevolissima la capacità di recuperare energia modulabile attraverso le “paddle” dietro il volante; nella posizione più vigorosa è possibile guidare con il solo gas, la macchina si arresta completamente alzando il pedale, l’impianto dei freni si usa solo in caso di “emergenza”.

Eccellente anche la ricarica. La EQS in corrente continua beve a 200 kW che consentono di buttare dentro 300 km di autonomia in soli 15 minuti. A casa con la wallbox o con le colonnine a corrente alternata arriva fino a 22 kW. La rete prevede oltre mezzo milione di punti in più di 30 paesi, 200 mila dei quali in Europa. Due le versioni disponibili, la EQS 450+ da 245 kW e la EQS 580 4Matic da 385 kW. La variante da 560 kW che arriverà in seguito dovrebbe avere la sigla AMG, la griffe che da 8 anni domina in F1 e ora anche in FE. Nel lussuoso abitacolo ci sono tutte le coccole desiderabili. Sulla plancia domina, per la prima volta su un’autovettura, un display a tutta larghezza, da montante a montante. Nascosti ci sono oltre 350 sensori che controllano tutto quello che accade, intervengono direttamente o mettono sull’avviso che guida. Il filtro Hepa ricrea in ogni caso un ambiente diverso da quello esterno, un’atmosfera molto più salutare. Sono tenute lontano le polveri sottili, gli odori ed anche i batteri. L’asse posteriore è autosterzante fino a 10 gradi o può essere regolato tramite Ota così come molte altre funzioni dell’auto.

Mercoledì 5 Maggio 2021, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 12:55
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