Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

La Ferrari c'è, Bottas scatta in testa. Hamilton-Verstappen un duello iridato senza fine

Lewis Hamilton con la Mercedes in Turchia
di Giorgio Ursicino
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Domenica 10 Ottobre 2021, 10:07 - Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 08:35

Un Campionato spettacolare. Con una trama diabolica. Ogni volta che sembra incanalarsi in una direzione, come per magia, arriva un vento nuovo che cambia lo scenario. Due settimane fa a Sochi Verstappen era stato costretto a montare una powerunit tutta nuova e scattare dal fondo dello schieramento. A pochi giri dalla fine, nonostante una gagliarda rimonta su una pista dove non è affatto facile superare (specialmente le monoposto spinte dai motori tedeschi...), navigava in settima posizione, mentre il suo rivale Hamilton lottava per la vittoria con il giovane connazionale Norris. Per Lewis poteva essere una svolta in classifica. Invece niente, un nubifragio improvviso faceva uscire i due fenomeni dal frullatore: il britannico primo, l’olandese secondo. Tutto a vantaggio di Max che si leccava i baffi. Questo weekend in Turchia il paesaggio doveva essere opposto.

Il tracciato, dopo un paio di mesi di piste super veloci, pareva favorevole alla Red Bull ed il Re Nero era atteso ad un possibile cambio di “unità motrice” per rimettersi in parità con Max che appariva il grande favorito. Invece, ancora una volta, il pronostico è andato in testa coda e il baronetto britannico è tornato ad essere il migliore con la sua Freccia d’Argento in grande spolvero come tutti i sette anni dell’era ibrida. La Mercedes, nei due giorni di preparazione, non ha avuto rivali. Lewis è sempre stato nettamente il migliore, sia nelle prove libere che nelle qualifiche. In più, in sette volte campione del mondo il motore l’ha cambiato, ma si è limitato a sostituire solo la parte termica (il V6 a scoppio), quella che preoccupava di più per l’affidabilità. Il britannico, avendo preservato la turbine e la parte elettrica, dovrà scontare oggi solo 10 posizioni sulla griglia, uno scenario che lo pone in mezzo al gruppo e non in coda. Infatti Hamilton, dopo un tempo per lui insolitamente lungo, è tornato a dominare la lista dei tempi.

Cosa accadrà? Difficile dirlo, ma radio paddock parla dei soliti tre sul podio, come ai vecchi tempi: le due Stelle di Stoccarda e il tulipano volante. Sull’ordine nessuno si sbilancia. Primo fra tutti scatta Bottas che, in una delle apparizioni finali con la Mercedes, sogna di scappare via e volare al traguardo, approfittando di non dover dare strada al compagno. Lewis, da parte sua, ha mostrato un passo gara da paura e non è escluso che, complice una partenza favorevole, si trovi in lotta per la vittoria. Verstappen è sempre Verstappen è, sentendo odore di titolo, potrebbe assestare la zampata e ribaltare ancora una volta le previsioni.

Chi non esclude di mettere lo zampino fra i tre è Leclerc al volante di un’ottima Ferrari. Charles ha ottenuto il quarto tempo in classifica (il primo degli altri), quindi scatterà terzo, il podio virtuale almeno all’avvio. Il predestinato ha il motore nuovo (lo a cambiato in Russia) ed evoluto, soprattutto nella parte ibrida e, su un circuito che non richiede tutta aerodinamica e potenza pura, si è messo alle spalle le pericolose McLaren che sul veloce graffiano assai. Anche Carlos ha la quarta powerunit, ma l’ha montata in questo weekend e dovrà scattare dal fondo accontentandosi di una bella rimonta.

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