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Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Ferrari, Sainz un razzo a Silverstone. Sulla pista di casa alza la testa anche re Hamilton

La Ferrari di Leclerc
di Giorgio Ursicino
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 09:15

Silverstone è sempre Silverstone. Su questa pista, ricavata su un ex aeroporto della Raf nella Seconda Guerra Mondiale, si disputò nel 1950 il primo GP del Mondiale di F1. Era il 13 maggio, vinse l’italiano Nino Farina al volante dell’Alfa Romeo con cui sarebbe diventato campione. Anche la massima espressione del motorsport ha matrice britannica. Vicino al tracciato ci sono le sedi dei team più prestigiosi e le auto e i piloti di sua Maestà sono quelli che hanno vinto di più, Hamilton in testa. Venti titoli Piloti e 33 Costruttori, in questo secondo caso più della metà del totale. Nella tana del nemico la Ferrari ha sempre trovato gloria ed anche ieri, in un anonimo venerdì di inizio estete in parte bagnato, è stato Carlos Sainz ad essere il più veloce di tutti con un Rossa molto stabile sui lunghi curvoni veloci.

Anche i “driver british” hanno sentito l’arietta di casa e Norris, Russell e, soprattutto, Hamilton hanno fatto vedere di essere pronti a graffiare. Forse per la prima volta (è tutto da verificare) le vetture che partiranno con la speranza di vincere potrebbero essere 6 e non 4 come avvenuto finora. La Stella, infatti, ha portato una W13 profondamente rivista con la speranza di eliminare i saltellamenti e di avere un assetto più vicino al suolo indispensabile per far lavorare a dovere i tubi Venturi su una pista guidata, ma da alta velocità com’è Silverstone. Il Re Nero è stato più rapido di Max e Charles e si è infilato alle spalle di Carlos, staccato di solo un decimo di secondo. Il baronetto ha mandato segnali anche sul passo gara quando ha effettuato un mini long run con le medie gialle. Lewis questo weekend ha diversi obiettivi.

Vincere per la nona volta il Gran Premio di casa (nessuno ha mai vinto 9 volte sullo stesso circuito) e conservare il primato di essere l’unico a vincere un GP in tutte le stagioni a cui ha preso parte. Hamilton ha dato pure un bel distacco a Russell, che di solito è più veloce di lui, ma ieri si è concentrato di più sul ritmo stampando un impressionante tempo con le bianche dure. Lo spagnolo di Maranello ha usato il telaio di riserva perché su quello che era stato designato per la gara la pompa Marelli che pesca il carburante ha fatto di nuovo le bizze e per sostituirla sembra che bisogna essere in fabbrica. Tutti hanno portato parecchie novità, alla faccia del “budget cap” che dovrebbe tenere a freno i progettisti.

Il nuovo regolamento è tutto da esplorare e i fondi e le pance crescono come funghi. Oltre a Leclerc quinto, anche il campione del mondo (quarto) si è un po’ nascosto e solo oggi daranno fuoco alle polveri. Newey ha abbastanza stravolto la pance della Red Bull, scavandole per far lavorare meglio il posteriore. Anche l’Alpine è su di giri, ha ridisegnato i laterali ispirandosi alla Ferrari la cui parte finale del fondo è stata scimmiottata addirittura dai bibitari. Il solito Fernando Alonso ha chiuso sesto facendo meglio di Checo Perez con la seconda Red Bull. La Williams ha mandato un segnale ancora più forte abbandonando la filosofia delle mini pance della Mercedes (di cui monta il motore) ispirandosi ai rivali Red Bull.

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