Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Ferrari dà spettacolo a Miami, ma si deve inchinare al campione del mondo Verstappen

Max Verstappen con la Red Bull precede Charles Leclerc con la Ferrari a Miami
di Giorgio Ursicino
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Lunedì 9 Maggio 2022, 14:51 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 18:04

Niente Florida rossa. Le due Ferrari salgono sul podio, ma il gradino più alto va al campione del mondo che vince la terza gara dell’anno su altrettante che la Red Bull lo ha accompagnato al traguardo. E conferma lo stato di forma mostrato ad Imola anche sul bagnato. La Red Bull, sul passo gara e con il fenomeno al volante, si conferma un filo superiore, passando la Rossa in pista e dando l’impressione di avere sempre sotto controllo la situazione. Il team di Horner, quando non soffre per l’affidabilità, fa paura e la vettura, ottima sul passo, ha una velocità di punta superiore di una decina di chilometri che risultano fondamentali per attaccare nella lotta corpo a corpo e per difendersi dagli assalti. Oltre a questo, la Ferrari sembra abbia preferito la scelta di rapporti più corta fra le due disponibili che si possono cambiare solo una volta nella stagione.

Nel parco dell’Hard Rock Stadium, che ha ospitato sei finali Super Bowl ed è la tana dei Miami Marlins di baseball e dei Dolphins di football, è la Formula 1 a dare spettacolo. Tutto esaurito nel circuito costruito per l’occasione che, essendo nuovo, ha un asfalto ben rodato solo in traiettoria, con muretti tostissimi che abbracciano l’asfalto. Sui quasi cinque chilometri e mezzo della pista si alternano tratti velocissimi tipo i rettilinei di Monza e un misto guidato più angusto di Montecarlo. Il cielo è coperto e la temperatura dell’asfalto meno infuocata delle prove. Cade pure qualche goccia è il rischio di un temporale tropicale non affatto scongiurato. Quando si è spento il semaforo, le Ferrari e le Red bull sono scattate bene dalle prime file ma Sainz, dalla parte meno gommata della pista, vine scavalcato da Verstappen che si mette subito a caccia Leclerc.

 

Hamilton, partito bene, viene ostacolato nel traffico della prima curva e subisce il sorpasso di Gasly ed Alonso. Charles e Max allungano, ma il monegasco soffre un po’ con l’anteriore destra e, al nono giro, sulla linea del traguardo, è infilato dell’olandese. Tutti sono partiti con le gialle medie esclusi gli ultimi dello schieramento e George Russel che punta su una strategia differenziata. Hamilton si riprende la sesta posizione a va all’assalto del suo ex compagno di squadra che è il primo degli “altri” con un’eccellente Alfa Romeo. Intorno al 15 giro i pneumatici rossi perdono smalto e il giovane britannico della Mercedes inizia la rimonta. La vettura di Newey sembra più veloce della SF-75 in condizioni da gara: super Max allunga sul principino, Perez fa pressione a Carlos.

Al ventesimo giro, complici le soste ai box per il cambio gomme, George è già alle spalle del compagno sette volte campione del mondo. Il messicano si lamenta della potenza della sua power unit ed è costretto ad alzare il ritmo posizionandosi a 8 secondi dalla Ferrari dello spagnolo. Fra i primi è Leclerc ad anticipare la sosta, seguito dal campione del mondo e da Carlos che perde qualche secondo ai box. Dopo il pit stop le posizioni si ristabilizzano, ma il vantaggio del tulipano è salito ad otto secondi e Max si va a prendere anche il punto del giro più veloce con le “bianche” dure strappandolo al predestinato che l’aveva realizzato con le medie. Al 41° giro Gasly in difficoltà tocca Norris che picchia nel muro e fa entrare la safety car.

Perez ha un margine su Bottas per rientrare, montare le soft nuove ed accodarsi a Sainz che alla ripartenza avrà le gomme dure e con più giri sulle spalle. Non basta. Carlos tiene dietro il rivale come riesce a fare Max con Charles dopo l’ennesimo duello infuocato. Alle spalle dei quattro moschettieri le due Frecce d’Argento, con baby Russel che nel finale scavalca il suo caposquadra Re Nero.

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