Giorgio Ursicino
MILLERUOTE di
Giorgio Ursicino

Ferrari, brusco risveglio: la Mercedes rispiana la doppietta

Lunedì 14 Maggio 2018
La Mercedes di Hamilton precede la Ferrari di Vettel a Montmelò
Solo una giornata storta o un brusco risveglio? Il circo della velocità sbarca in Europa e torna in onda il format che ha caratterizzato tutta l’era ibrida della Formula 1: la Mercedes vola sulla pista amica di Montmelò, gli avversari arrancano non dando mai l’impressione di poter contrastare le Frecce d’Argento protagoniste di una gara straordinaria concretizzata con una sostanziosa doppietta. Per Sebastian Vettel, che dopo ottime qualifiche sognava la terza vittoria stagionale per tornare in testa al Mondiale, è un boccone amaro, quasi un cazzotto nello stomaco visto che non è riuscito nemmeno a salire sul podio nonostante non siano accaduti eventi anomali sui quali recriminare, mentre Raikkonen è stato addirittura costretto al ritiro ancora una volta tradito dalla power unit.

È stato Sebastian, con lo sguardo triste e il sorriso un po’ sbiadito mentre i rivali spruzzavano champagne sul podio, a spiegare la pesante sconfitta. Sul banco degli imputati poteva infatti finire anche la strategia poiché la sosta ai box in più dei rivali non ha influito sulla sfida con Hamilton, ma ha fatto passare il ferrarista dal secondo al quarto posto, alle spalle anche di Bottas e Verstappen. Bene, il quattro volte campione del mondo tedesco ha chiarito che non c’è stata alcuna “scelta”, la SF71H a Barcellona consumava le gomme più degli avversari e senza un secondo passaggio in garage per sostituire le coperture non sarebbe arrivata in fondo, o almeno non lo avrebbe fatto con tempi dignitosi.

Per dare un quadro ancora più preciso della situazione Vettel ha ammesso di non essere riuscito ad attaccare l’olandesino volante che aveva l’ala anteriore pesantemente danneggiata e coperture con più giri sulle spalle per il semplice motivo che nel finale gli pneumatici della Ferrari, nonostante fossero più nuovi, erano più consumati di quelli della Red Bull. Su questo tema non può non essere chiamata in causa la decisione della Pirelli avvallata dalla Fia che, per motivi di sicurezza (evitare il blistering), ha deciso per tre gare (Francia e Inghilterra oltre la Spagna) di portare gomme con il battistrada assottigliato di 0,4 millimetri.

La frenata di Maranello forse non dipenderà solo da questo ma, visto che nelle precedenti quattro gare la Rossa era apparsa la monoposto più in forma, difficile non avere qualche dubbio. Il team di Maranello, con grande sportività, non ha protestato per il cambio in corsa, fedele alla strategia adottata questo inverno che prevede poche chiacchiere e tanti fatti. Negli incontri riservati, però, la modifica è stata oggetto di confronto e non è affatto detto che non si faccia marcia indietro. Sia come sia, quanto visto in Catalogna difficile dipenda tutto dalle gomme più “leggere”. La partenza era andata bene per la Ferrari, Seb era riuscito a prendere la scia di Bottas scattato senza errori e a scavalcarlo alla staccata della prima curva.

Con le soft gialle utilizzate pure in Q3 la Rossa avrebbe potuto mettere pressione ad Hamilton per poi tentare un’undercut nel pit stop? Il dubbio è durato pochi minuti, appena la safety car, entrata in pista per ripulire i disastri del folle incidente causato da Grosjean, ha spento le luci. Lewis ha iniziato a spingere segnando un giro veloce dietro l’altro e mettendo fra lui e la Rossa un rassicurante margine di sicurezza (con le gialle c’era l’incredibile differenza di quasi un secondo al giro).

Per evitare un nuovo undercut dopo quello subito in Cina, Seb è stato il primo a fermarsi fra i piloti di testa a breve seguito da Bottas che non è riuscito a strappargli la posizione. Hamilton è andato avanti ancora diversi giri con grande sicurezza, le due Red Bull ancora di più. Quando c’è stata la virtual safety car per i problemi alla Force India di Ocon il box di Maranello ha chiamato Seb per la seconda sosta, ma una manovra un po’ lunga lo ha fatto rientrare addirittura dietro Verstappen dove il tedesco è rimasto fino al traguardo perché anche con le bianche la Rossa non aveva ritmo. Ultimo aggiornamento: 15-05-2018 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA