Luca Cifoni
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Luca Cifoni

La Spagna fa meno figli dell'Italia ma la popolazione cresce. Perché?

Mercoledì 3 Luglio 2019
C'è un Paese europeo in cui il calo delle nascite è ancora più marcato di quello in corso in Italia? La risposta è sì: ci sarebbe la Spagna. Il Paese iberico, che ha un tasso di fecondità anche più basso del nostro, tra il 2008 e il 2018 ha visto precipitare il numero dei bambini venuti al mondo di oltre 150 mila, contro i circa 137 mila in meno in Italia nello stesso periodo. Nel primo caso si partiva da una base di circa 520 mila nati, e quindi la riduzione percentuale è stata del 29 per cento; da noi invece si è attestata intorno al 24 per cento (rispetto a un relativo picco di quasi 577 mila bimbi nel 2008). Sommate, Spagna e Italia spiegano oltre la metà dell'arretramento della natalità dell'Unione europea nello stesso periodo, che è stato di oltre mezzo milione di nascite con una discesa percentuale vicina al 10.

Tra i due Paesi mediterranei c'è però una differenza rilevante: il nostro in base alle ultime proiezioni demografiche di Eurostat è destinato ad un declino abbastanza rapido della popolazione: dagli attuali 60,4 milioni scenderemmo sotto i 59 entro il 2030 per poi arrivare poi sotto i 56 nel 2050. La Spagna invece dovrebbe incrementare il numero dei residenti, toccando i 48 milioni nel 2030 (dagli attuali 47 scarsi). Da cosa dipende questo andamento divergente? Essenzialmente da due fattori. Da noi il saldo naturale, ovvero il divario tra i nati e i morti, è negativo in termini molto ampi: nel 2018 i 633 mila decessi superano di oltre il 40 per cento le quasi 440 mila nascite. Il Paese iberico - la cui popolazione è più giovane - ha anch'esso uno sbilancio ma più contenuto, intorno al 15 per cento. Questi diversi profili continueranno a manifestarsi nel tempo, pur in presenza di un peggioramento del saldo naturale in entrambi i Paesi. Il secondo punto riguarda immigrazione ed emigrazione: da qui al 2020 Eurostat prevede per la Spagna un saldo migratorio netto (cumulato) di oltre 2,2 milioni di persone, ovvero in media 186 mila l'anno, mentre in Italia sarebbero 1,4 milioni con una media di circa 117 mila. Ultimo aggiornamento: 14:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA