Luca Cifoni
BLOG CORRI ITALIA, CORRI di Luca Cifoni

Reddito di cittadinanza: perché così è un sussidio a vita

Una settimana dopo il voto del 4 marzo, sembra che il Movimento 5 Stelle sia più cauto a proposito del cosiddetto reddito di cittadinanza (o più propriamente "reddito minimo"), vero cavallo di battaglia elettorale della forza politica guidata da Luigi Di Maio. Il sussidio verrebbe introdotto solo gradualmente e intanto si cercherebbero possibili convergenze sul Rei, il reddito di inclusione messo a punto dai governi Renzi e Gentiloni e operativo dalla fine dello scorso anno.

La mossa ha probabilmente una valenza tattica in questa fase ma a voler essere (molto) benevoli potrebbe anche riflettere la consapevolezza che il reddito di cittadinanza, almeno per come è stato "progettato" nell'originario disegno di legge presentato nel 2013, non è seriamente realizzabile. Ne avevamo già parlato quasi tre anni fa qui. Il punto non è tanto la difficoltà di finanziare uno strumento del genere; di fatto, tutto l'impianto suppone un livello di funzionamento del sistema del collocamento e dei centri per l'impiego che è sideralmente più alto di quello effettivo. E già questo dovrebbe consigliare prudenza.

Andando però a leggere i dettagli della proposta, si scopre che c'è di più: il meccanismo di condizionalità che dovrebbe legare il reddito alla ricerca di lavoro si basa su presupposti irrealistici, ai limiti del ridicolo. Le proposte di lavoro «congrue» che si possono rifiutare sono tre (cioè bisogna accettare la quarta e non la terza come ripetuto in campagna elettorale); per essere congrua la proposta deve essere «attinente alle propensioni, agli interessi e alle competenze acquisite dal beneficiario in ambito formale, non formale e informale, certificate, nel corso del colloquio di orientamento, nel percorso di bilancio delle competenze e dagli enti preposti».  Ma attenzione: se mai tale proposta si profilasse, si può sempre scansarla: è infatti possibile, senza perdere il sussidio, sostenere fino a tre colloqui «con palese volontà di ottenere esito negativo» (ad esempio mandando a quel paese l'intervistatore?). E una volta all'anno ci si può anche dimettere, senza dare spiegazioni, dal lavoro eventualmente accettato.

Ci sono poi il parametro retributivo (lo stipendio dev'essere maggiore o uguale a quello riferito alle «mansioni di provenienza», qualunque cosa questo significhi) e quello geografico, per cui la sede di lavoro deve essere entro i 50 chilometri e raggiungibile con i mezzi pubblici in non più di 80 minuti (come si misura il tempo di viaggio soprattutto nelle grandi città?). Gli stessi estensori del disegno di legge devono aver immaginato la possibilità di tattiche dilatorie, visto che hanno poi previsto l'obbligo di accettare proposte di lavoro «anche in deroga» alla congruità per chi in un anno non abbia detto sì neanche a una. Ma questa clausola non cambia la sostanza, soprattutto se si pensa a quale sarebbe la frequenza, in certe zone del Paese, non solo di offerte congrue ma anche di offerte tout court: con regole del genere, il sussidio può benissimo essere a vita. Insomma, pure a non voler discutere l'idea in sé, è evidente che c'è molto da lavorare per metterla a punto.
  Martedì 13 Marzo 2018, 12:26
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 15 commenti presenti
2018-04-02 09:05:21
In Germania c'e' qualcosa Di simile. Quasi uguale anzi. Inoltre chi percepisce l'assegno (inpiu' vengono pagati affitto ed altre necessita') deve impegnarsi SE richiesto dopo qualche tempo senza trovare lavoro, a fare lavori socialmente utili ad 1 Euro l'ora Che vengono scalati dalla prestazione. SE UNO e' piu' Vecchio Di 55 anni il lavoro non lo ottiene facilmente e l'assegno continua ad essere erogato... In un'altra forma. Generationi intere vengono mantenuti cosi' e SI discute sul fatto Che i bambini (UNO SU quattro) che crescono Di assistenza resteranno tali anche da adulti. E' UN circolo vizioso. La 'piccola' differenza: anche SE moltissimi europei dell'Est ne approfittano e sono venuto in massa per sfruttare il sistema, la G ermania e' UN po' piu' ricca dell'Italia! E c'e la Fa a stento.... Non credol'Italia possa reggere a lungo UN simile assistenzialismo, Che in Italia SI ridurrebbe ad UN sistema in cui le Tasse Di CHI lavora al Nord manterrebbero masse Di persone, Indigenti o no, al Sud, con le conseguenze sociali Che SI possono imaginäre.
2018-03-30 10:26:02
vadano quelli che pontificano x cassonetti o a raccogliere gli avanzi al mercato. quel reddito va fatto cum grano salis previa l'istituzione o rifondazione di centri che oltre all'occupazione, possano monitorare le singole difficoltà. c'è la massa di persone che ha perso l'impiego.gli esodati che hanno perso stipendi e pensioni,e chi nn riesce a vivere con pensioni sociali di fame. e poi i mutui inevasi con banche che insidiano case se nn le requisiscono, ancora da pagare. sussistenza? e allora? il senso della realtà è uno straccio x molti usato x bendarsi gli occhi. poi si conclude che ci sarebbe molto da lavorare x mettere a punto quel progetto. giusto, ma si dimentica anche la massa di miliardi che lo stato spreca x una marea di cose inutili tipo i costi abnormi di missioni di guerra spacciate x pace,gli enti inutili,i costi della politica, le sovvenzioni ai giornali, i 10 miliardi che regaliamo alla multinazionale dello spirito grazie ad un concordato fuori del tempo. e i costi del carrozzone rai sostenuti grazie ad una tassa anticostituzionale inserita obtorto collo in bolletta.etc etc. i soldi quindi ,o coperture, si troverebbero solo se ci fosse la volontà politica. quel 32 e rotti di adesioni alla priorità proposta dai 5* è un viatico ineludibile. lo si accosta però all'idiozia anticostituzionale della flat tax, che stravolge il principio di progressività della tassazione sui redditi. è questo il vero punto di contrasto dei 5* con i princisbecchi in berlusconi + fascio platinati. è stata voluta una legge che nn consentisse la governabilità. sappiamo di chi è la colpa,ma nn lo si ammette dicendo stupidamente: avete vinto e ora governate. roba da basaglia!
2018-03-22 19:27:03
A noi Immigranti Italiani all'estero, che siamo dovuti andar via per mancanza di lavoro e casa, non ci viene concesso neanche uno sconto per hotel e mezzi di trasporto quando veniamo in Italia per un paio di settimane.....Ma fatemi il piacere.......
2018-03-14 16:52:14
Per "BombaAtomica". Lei è fortunato a non aver avuto pollicioni versi. Nel mio commento quando dicevo "interpretazione", "applicazione ", "scappatoie", mi riferivo appunto a quello da lei rilevato e descritto. Ed ho avuto 11 pollicioni versi, vai a capire il perché. Comunque a quelli che hanno votato contro, senza alcuna polemica, beninteso poiché in democrazia ogni idea va rispettata, ricordo le "frenata" dei 5 stelle sull'argomento. Per intanto.
2018-03-13 19:43:21
Qualcosa bisogna inventarsi il lavoro non c'è per tutti! Inoltre con l'età pensionabile che arriverà fino a 70 anni prossimamente come si farà ?Quale azienda privata ti tiene fino a 70 anni, già a 40/50 per loro sei vecchio e non servi più...
QUICKMAP