Da Colonna a Genzano, i parrucchieri dei Castelli finiscono su "Vogue" e "Vanity Fair"

Simona Veschetti di Colonna con il suo direttore artistico "Shampoo"
di Tiziano Pompili
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Mercoledì 13 Gennaio 2021, 19:09

Il taglio dei capelli è da premio ai Castelli Romani. A dirlo è la prestigiosa “Top Hairstylists”, la guida dei migliori parrucchieri d’Italia, che per il 2021 ha segnalato ben tre saloni della zona (su undici complessivi del Lazio). Locali scelti per la qualità del loro lavoro e per il fatto di essere “di tendenza”: non a caso queste attività saranno citate addirittura nei prossimi numeri di Vogue (il magazine numero uno per la moda) e Vanity Fair (un punto di riferimento per l’anticipazione dei gusti più trendy). Nella piccola Colonna c’è “Shampoo Personal Beauty Friends”, un locale attivo dal 2008 e curato dalla 49enne Simona Veschetti (romana d’origine, ma colonnese d’adozione) oltre che dal direttore artistico Gianni Fanton detto “Shampoo”.


«E’ davvero un bel riconoscimento perché quella della cura dei capelli è una filosofia di vita – dice la Veschetti – Tra l’altro facciamo tricologia e analisi cutanee con microcamera. Ottenere questo riconoscimento dopo un anno difficilissimo come il 2020 che ci ha costretto a stare chiusi per tre mesi è una soddisfazione ancora maggiore: è stato difficile mantenere la clientela, ma speriamo di aver messo alle spalle il peggio». C’è stato anche il riconoscimento da parte del Comune di Colonna che si è detto «orgoglioso» che un’attività cittadina tenga alto il nome del paese in giro per l’Italia. Come il locale di Colonna, anche per “Atmosfhair – La bellezza italiana”, di Genzano, arriva la prima citazione di “Top Hairstylists”: «Lavoriamo assieme da undici anni – dicono i titolari Cristian Conti e Daniele Cesari, 45 e 38 anni – Siamo specializzati in colorimetria e tricologia cosmetica e da febbraio ci sposteremo in un salone più grande. Abbiamo resistito alla crisi perché abbiamo lavorato bene prima. E poi qui c’è la “chicca” di Sara, una delle pochissime barber donna».


Seconda nomination consecutiva a Frattocchie per “Mirko Cheyenne”, diretto dal 46enne Mirko Piacente. «Il nostro locale ha 25 anni di attività. Abbiamo un altro salone ad Albano e se non fosse scoppiata la pandemia probabilmente avremmo aperto un terzo centro. Ho frequentato l’accademia come maestro d’arte e mi piace trasmettere ai giovani la passione per questo mestiere. Perché “Cheyenne”? È un nomignolo che mi porto dietro da ragazzino: era un popolo indiano particolarmente attento alla cura dell’immagine».

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