Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Marino, furti al cimitero e Facebook li “moltiplica”: i colpi ai loculi diventano un fenomeno sui social

Marino, furti al cimitero e Facebook li “moltiplica”: i colpi ai loculi diventano un fenomeno sui social
di Tiziano Pompili
4 Minuti di Lettura
Sabato 6 Marzo 2021, 01:33

Il numero dei piccoli furti nei cimiteri di Marino e Ciampino sembra in aumento ma la cosa, vista attraverso i Gruppi Facebook di zona, pare enormemente più grande. Sarà per il clima da pandemia che ha esasperato tante persone o le ha rese più instabili, sarà per degrado o livello di inciviltà crescente, fatto sta che qualche “disperato” nell’ultimo periodo ha fatto sparire vasi, piantine, perfino scope o sciarpe di società calcistiche dalle tombe. Un paio di cittadini confermano che la cosa è reale.

Roma, tombe alla luce del sole: ultimo sfregio al Verano

Roma, relazione choc sul cimitero di Prima Porta: «Resti umani fuori dalle urne»

Roma, un mucchio di lapidi del cimitero gettate in una discarica abusiva

«A me hanno portato via più di qualche volta sia piantine che fiori – racconta Simonetta che va spesso al cimitero di Marino, dove c’è il marito – Ma ciò che va più “di moda” è il furto delle scope: me ne hanno fatte sparire sei in sette anni, tanto che ultimamente ho lasciato scritto un biglietto mettendo a disposizione la mia scopa, pregando le persone di riportarla al suo posto. E’ anche vero che la tomba di mio marito è vicina a una delle uscite del cimitero e quindi forse da lì è più facile portare via oggetti senza essere notati».

La questione è finita sui Gruppi Facebook di Marino e Ciampino dove è stata amplificata da discussioni “allargate” e ha visto la partecipazione, con post, di almeno un centinaio di persone: oltre a coloro (forse una decina in tutto) che dicono di aver subito furti, sono stati tantissimi i commenti di chi si dice «sconvolto» da questo genere di situazioni, mentre altre invocano - testualmente - di «tagliare le mani ai responsabili» e altre ancora hanno chiesto alle rispettive amministrazioni di aumentare i controlli. La realtà: non esiste alcuna denuncia, né alla polizia né ai carabinieri. Il Messaggero ha raccolto due testimonianze, a voce. Il sindaco di Marino Carlo Colizza è a conoscenza della vicenda e ha pure lui raccolto testimonianze: «Alcuni cittadini ci hanno segnalato la scomparsa di fiori, piccole cose e anche roba vecchia, ma ora la cosa sembra in diminuzione.

Il nostro cimitero è controllato da videocamere: i furti avvengono nelle zone dove non ci sono». Molto simile la situazione a Ciampino dove un cittadino racconta la sua esperienza: «A me hanno rubato piantine e ho sentito episodi simili accaduti ad altri – dice Alessio – La gente che fa queste cose mi fa semplicemente schifo». Una questione nota anche all’assessore ciampinese all’Ambiente e al Cimitero, Roberto D’Ottavio: «A favorire questo genere di episodi è anche la conformazione del camposanto, ma da quando la gestione del cimitero è stata affidata all’Asp, i piccoli furti si sono drasticamente ridotti.

Per me sono ragazzate, spesso provocate dalla frustrazione per l’pandemia, ma certe cose avvengono da tempo: una volta portarono via un vaso dalla tomba di mia mamma al cimitero di Prima Porta e purtroppo non è una novità». Dai Castelli, insomma, un esempio di quello accade nella realtà e di come la realtà può apparire sui social. Sempre tenendo presente che il gigante di Facebook, dagli Stati Uniti, non sa nemmeno cosa accade in milioni di Gruppi sparsi nel pianeta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA