Guidonia, la scuola bruciata dai vandali: «Pronti a ricostruire»

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Elena Ceravolo
La scuola di via Palermo a Villalba di Guidonia bruciata dai vandali

È una ferita che fa male ai cittadini di Villalba di Guidonia la scuola elementare di via Palermo incendiata dai vandali l’altra notte. E a quel gesto si preparano a rispondere scendendo in piazza. «Siamo sgomenti - è la reazione del gruppo di volontari SiAmo Villalba - La cattiveria non ha limiti. Riteniamo sia già incomprensibile sporcare i luoghi in cui viviamo, ma colpire le classi dei nostri bambini è veramente un attacco gratuito all’intera comunità. Sperando che le forze dell’ordine rintraccino i responsabili, riteniamo importante una risposta dei cittadini. Ci piacerebbe trovarci insieme per dire no a gesti come questi. E siamo pronti a collaborare per ripristinare la scuola e manifestare». C’è voglia di reagire, ma anche la disponibilità a rimboccarsi le maniche per far ripartire al più presto le lezioni. L’ordinanza di chiusura, emessa dal sindaco, al momento non dà date. Prima, infatti, sono da valutare i danni.

Palermo, Roberta morta a 17 anni. Gli amici del fidanzato: «Pietro geloso in modo ossessivo»

Primavalle, l'ex scuola sgomberata è già di nuovo nelle mani dei vandali

L’incendio appiccato da ignoti, dando fuoco a piccoli cumuli di libri e quaderni, ha distrutto un’intera aula e interessato anche le postazioni dei bidelli. Nel refettorio è stato scaricato il contenuto degli estintori. In allerta anche il “Comitato genitori”: «Quella strada – spiega Alessandra, una mamma - è abbandonata a se stessa ormai da tempo, la sera diventa il ritrovo di qualche teppistello e nessuno passa mai da quelle parti per dare un’occhiata. La mattina i bambini fanno slalom tra bottiglie e rifiuti lasciati la notte. La palestra vicina, bruciata e abbandonata, è ormai una cornice di degrado». Proseguono le indagini degli investigatori della polizia. E la politica è in allerta: «Non è una semplice bravata – dice Mauro De Santis dall’opposizione (Polo civico) – Forse è il momento di un maggior investimento in sicurezza per telecamere e controllo del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA