Squalo bianco ucciso dai pescatori nel Mediterraneo: la macabra foto fa il giro del mondo

Squalo bianco ucciso dai pescatori nel Mediterraneo: la macabra foto fa il giro del mondo
di Remo Sabatini
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La giornata mondiale degli oceani, inizia nel peggiore dei modi. Si perché, dopo lo squalo elefante di oltre 10 metri ucciso pochi giorni fa dalle reti dei pescatori algerini, stavolta è toccato addirittura a uno squalo bianco di quasi quasi tre metri. Contrariamente a quanto accaduto nel caso dello squalo algerino, però, in questo caso lo squalo è stato volutamente cacciato e ucciso dai pescatori di una barchetta da pesca tunisina che poi, una volta tirato a bordo l'animale, non hanno voluto perdere l'occasione per scattare le solite, macabre foto di rito.

Il fatto, avvenuto nelle acque tunisine che bagnano l'isola Kerkennah, nel Golfo di Gabes, di fronte alla costa di Sfax a sud di Marsala, è stato reso noto sui social insieme alla foto che pubblichiamo, dall'associazione ambientalista tunisina Houtiyat e dalla pagina dedicata ai fatti dell'isola, Ile Kerkennah che ha esaltato l'impresa. Inutile sottolineare lo sconcerto internazionale suscitato dalla pubblicazione della foto che sta facendo il giro del mondo. Lo squalo bianco, infatti, è una specie super protetta e a rischio estinzione anche nel Mediterraneo dove, secondo alcune ottimistiche stime, non ne sopravviverebbero che pochissime centinaia di esemplari.

Ambasciatori di mari e oceani da milioni di anni, gli squali continuano ad essere cacciati in tutto il mondo in barba a leggi e regolamenti. Una caccia senza quartiere che mette a rischio la salute stessa di mari e oceani che mai come oggi, sono in sofferenza anche e soprattutto a causa dell'inquinamento provocato dalle attività umane. Sono oltre 10 i milioni di tonnellate che, mediamente, ogni anno, finiscono in mare. Tanto che, si stima, entri pochi anni il pianeta blu sarà "popolato" da più plastica che pesci.

Martedì 8 Giugno 2021, 11:58
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