DiCaprio, dopo l'appello dell'attore la Russia pronta a liberare orche e beluga detenuti

Leonardo DiCaprio Foundation
di Remo Sabatini
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Sabato 2 Marzo 2019, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 13:02

Le prime immagini delle orche e dei beluga, catturati e detenuti nelle gelide acque della Russia risalgono alla fine dello scorso anno. Rinchiusi all'interno di stretti recinti, a Nakhoda, cittadina a 200 chilometri dalla più nota Vladivostock, lungo la costa orientale del Paese,11 orche, 5 trichechi e 90 piccoli beluga, 15 dei quali ancora cuccioli e bisognosi del latte materno, sono costretti a sopportare le rigide temperature di quelle latitudini da mesi.
Foto e immagini, riprese anche con l'ausilio di droni mentre sorvolavano l'area, avevano immediatamente fatto il giro del mondo e le pressioni, rivolte alle istituzioni russe per chiedere il rilascio degli animali, si erano moltiplicate mentre le condizioni di salute degli animali, peggioravano. Poi, finalmente, il vento sarebbe cambiato e, è notizia di queste ore, quella che sembrava una battaglia persa, avrebbe riservato sorprese.

Come quella dell'interessamento di Pamela Anderson, ad esempio, protagonista di una lettera indirizzata alle autorità russe  per chiedere il rilascio degli animali. Immediatamente dopo, anche Leonardo DiCaprio, con la sua fondazione dedicata alla salvaguardia ambientale, ha invitato a firmare una raccolta di firme nata sul web. "Per favore, scrive DiCaprio sui social, firmate contro le disumane catture di orche e beluga in Russia". Poi, sottoscrive la petizione che, tra le altre cose, recita: "Oltre 100 balene, sono rinchiuse all'interno di stretti recinti in una località russa. E' il più grande numero di animali marini mai detenuto all'interno di gabbie temporanee. Alcuni esemplari sono lì da luglio". E poi, "Gli esperti fanno notare che questi mammiferi vengono venduti agli acquari in Cina nonostante il fatto che possano essere catturati unicamente a scopo scientifico".

Infine, "mentre le autorità stanno cercando chi ha imprigionato questi animali, i piccoli cetacei corrono il rischio di morire. Chiediamo di liberare subito queste creature e di reinserirle nel loro habitat naturale, di nutrirle e curarle".
L'esposizione mediatica della questione, seguita anche all'interessamento di DiCaprio, ormai è enorme.
Proprio ed anche per questo, il presidente Putin avrebbe dato istruzioni per la cura ed il rilascio degli animali.
Nel frattempo, le firme raccolte, salgono a 915.345.


 

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