Il cantautore del Pigneto “Solo” dedica i suoi brani a Trippo: il meticcio tripode adottato al canile di Muratella

Giovedì 15 Aprile 2021 di Federica Rinaudo
Solo , l'artista del Pigneto canta il suo amore per Trippo: il meticcio tripode adottato al canile

Due grandi amori: la musica e gli animali. Così Daniele Fanasca, in arte “Solo”, un giovane cantautore emergente del quartiere Pigneto di Roma, ha pensato di unirle per dare vita ad una trilogia di brani tutta dedicata al suo Trippo, un meticcio tripode che ha adottato al canile Muratella. Trippo aveva pochi mesi quando è arrivato al canile con una zampa rotta che, dopo un delicato intervento chirurgico, è stata purtroppo asportata. Nonostante tutto il bel cagnolone dal mantello nero lucente ha sfoderato la sua energia imparando a convivere con le sue difficoltà. Per ben due volte è stato scelto e adottato, ma la sua felicità è durata poco perché è tornato di nuovo, inspiegabilmente,  dietro le sbarre. Poi un giorno è arrivato Daniele, che ha sempre preferito adottare cani anziani o malati per dargli l’opportunità di scoprire anche se per poco il calore di una famiglia vera, e quando i loro sguardi si sono incrociati è scattata l’alchimia.

 

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Il loro rapporto speciale

Ci sono incontri che fanno scoppiare il cuore d’amore. E così è stato per Daniele e Trippo, un cane docile e con una smisurata voglia di coccole a dispetto della vita che con lui è stata, invece, decisamente severa. Un legame speciale e complice che il cantautore, attualmente disoccupato e in cerca di un lavoro, ha deciso di mettere in musica. Lo scorso anno Trippo è stato protagonista del videoclip “Ribellati davvero”, una ballata indie girata alla stazione Termini insieme a Serena Casciani e Walter Filonzi con lo scopo di spiegare che spesso una piccola ribellione personale può servire a creare un mondo migliore per gli uomini e gli animali. A breve questo dolcissimo quattrozampe sarà al centro delle riprese per il lancio sui social del  singolo “Mani”, in attesa del terzo brano che completerà la trilogia ispirata ad un cane “scioccante”, come lo definisce il suo amico umano: “Dopo tre anni di vita insieme - dichiara, infatti, Daniele Fanasca - oggi posso affermare che questo cane straordinario che io pensavo di aver salvato… in realtà ha salvato me”

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