Cucina da cani, le ricette gourmet dell'ex Masterchef per gli amici a 4 zampe

Sabato 2 Novembre 2019 di Carlo Ottaviano
Ricette gourmet per cani e gatti: ex concorrente di Masterchef cucina per gli amici a 4 zampe

La sua è una cucina da cani. Però, se glielo dite, Marco Vandoni non si offende e anzi aggiunge che lui cucina anche da gatti. Ha appena pubblicato due ricettari gourmet per gli amici a 4 zampe. I severi giudici di MasterChef 6 Carlo Cracco e Tonino Cannavacciuolo non avrebbero dovuto chiedergli cosa bolle in pentola, piuttosto nella ciotola. Il 40enne milanese, laureato alla Bocconi e specializzato a Yale, manager nella moda, dopo essere stato uno dei protagonisti del talent di Sky non ha abbandonato la passione per i fornelli e l'ha unita a quella per gli animali domestici. «Amo molto i cani e i gatti racconta e cucinare per loro, scegliere ingredienti, cotture, abbinamenti mi ha permesso di capirne i gusti e svelarne i comportamenti».

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I GUSTI
Assieme al fotografo Leonardo Cairo, foodies come lui, ha pubblicato i libri Cucina da cani e Cucina da gatti (Trenta editore, 100 pagine, 15 euro ciascuno) con pietanze letteralmente da leccarsi i baffi. Sicuramente non riusciranno a scalzare il ricorso al pet food industriale (un giro d'affari nel 2018 di 993 milioni di euro per i cani e 1,89 miliardi per i gatti), ma provano a suggerirci come coccolare i fedeli amici, coinvolgendoli nella tendenza del cibo gourmet. Del resto, anche loro hanno gusti e preferenze: il micio, per esempio, è sensibile agli amari, è attratto dal salato, non ama i cibi troppo caldi, preferendoli a una temperatura di circa 35°. Pesce e carne la fanno da padroni, ma anche verdura, frutta e cereali: «Basta combinarli dicono i due autori - nel modo giusto per regalare agli animali un'attenzione in più, prevenire le malattie e - si spera - farli vivere a lungo».

NIENTE SPRECHI
Le ricette (con gli ingredienti per una porzione) sono state approvate da veterinari nutrizionisti, seguendo 4 precetti fondamentali: quantità, equilibrio, qualità e ritmo. Un quinto comandamento non dichiarato fa da filo conduttore: quando cuciniamo per noi, cerchiamo di non buttare nessuna parte degli ingredienti, creando con gli scarti e gli avanzi gustosi cibi per cani e gatti. Ecco la Crema di prosciutto e fave, il Tortino di polpo e patate, il Riso alla gattonese (ovviamente per il micio), il Canburger oppure il Non c'è trippa per cani. E alla fine del pasto, perfino il dolce, un vero tabù per i cani che non consumano zuccheri. «Anche in questo campo precisa Michele Gatti, fondatore di Ice Dog c'è tuttavia chi ha creato un gelato su misura per il cane che integra in maniera sana la sua dieta, grazie al contenuto di proteine ad alto valore nutrizionale, latte di riso biologico altamente digeribile, dolcificanti a basso indice glicemico e inulina, una fibra vegetale che favorisce l'equilibrio della flora intestinale e, quindi, il benessere dell'animale».

«Una corretta alimentazione sin dalla nascita scrive la veterinaria Irene Martina Granelli condiziona favorevolmente il benessere degli animali sia sotto il profilo fisico e comportamentale».
Tra i suggerimenti c'è quello di evitare la cattiva abitudine dei premietti con cui spesso i proprietari ringraziano cani & gatti per le loro bravate. Assieme alle dosi eccessive e ai pasti sgregolati, queste gratificazioni hanno conseguenze sulla salute animale. Così come alcuni cibi nocivi. Mai farsi impietosire quando scodinzolano ai piedi del tavolo da pranzo. Per cani e gatti cibi come cioccolato, noci, avocado, uva e uvetta, caramelle, sale e noce moscata, caffè sono dannosi. Ma come avvicinare ai piatti gourmet gli animali assuefatti al cibo industriale. «Iniziare scrive Gerard Mangiagalli non è facile, occorre sperimentare, facendo provare tanti sapori differenti, mentre nel contempo si continua a somministrare l'alimentazione tradizionale» Una volta scoperto cosa piace, sarà più facile variare l'alimentazione secondo la stagione e le esigenze, finendo per scoprire che uomo e animali domestici condividono gli stessi gusti e la ricetta è buona per entrambi. Servendola, come suggeriscono Vandoni e Cairo, con impiattamenti degni di MasterChef.

 

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