Rischia la vita in mezzo al traffico della Statale per salvare una magnifica poiana: l'indifferenza degli automobilisti

Sfida il traffico e salva splendida Poiana
di Antonio Scattoni
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Domenica 23 Gennaio 2022, 20:55

Paladina degli animali rischia di essere investita dalle auto, ma riesce a salvare una poiana ferita, rimasta immobilesotto choc sull’ex statale Sublacense nel territorio del Comune  di Subiaco. Poi la consegna ai rangers del Parco dei Simbruini: il magnifico rapace presto tornerà a volare. L’impresa è riuscita ad una donna, che lavora come impiegata all’Acea.

La signora ha sfidato le auto che sfrecciavano sulla Sublacense e ha salvato una splendida poiana. Ha rischiato  di essere investita da automobili e mezzi pesanti. Un rapace protetto che dimora stabilmente nel Parco Regionale dei Monti Simbruini ed ora è accudito alla Lipu di Roma.

A salvarla la signora Emanuela, dipendente Acea: "Mentre guidavo – racconta  Emanuela -  ho visto sulla strada questo grande e bellissimo volatile che era immobile sull'asfalto. Mi sono fermata ma c’era molto traffico e sono dovuta ripartire, un pullman ha rischiato di schiacciarla per fortuna è riuscito ad evitarla. Sono tornata indietro e l’animale era sempre al suo posto  immobile, sono  riuscita a prenderlo e mi sono accorta che era vivo. L’ho avvolto in una giacca e l’ho messo in auto. Poi ho chiamato il direttore del Parco regionale dei Monti Simbruini che conosco e ho raccontato la storia. Mi ha detto di portare la Poiana alla sede del Parco di Subiaco, dove i guardia parco l’hanno presa in custodia e portata alla Lipu di Roma per le necessarie  cure. Ho sfidato il traffico ma ne valeva la pena, il volatile era troppo bello".

Rammarica il fatto che solo lei, fra i tanti automobilisti, abbia sentito l'esigenza di fermarsi per salvare l'animale.

Dal centro recupero  della fauna selvatica di Roma arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni della Poiana: "Non ha nulla di rotto – dice Carlo Di Cosmo direttore del Parco dei Simburini – molto probabilmente nel cacciare un animale a bordo strada è stata toccata da qualche auto ed  era rimasta un po' stordita ma è in buone condizione e presto dopo le cure verrà rimessa in libertà nell’area Parco".  Nel Parco dei Monti Simbruini non è il primo rapace che viene salvato, curato e rimesso in libertà. Nel 2020 è toccato ha un Greppio e poi ad un Falco Pellegrino che è stato radiocollato e si conoscono i suoi spostamenti.  Niente da fare invece per un “Airone Cenerino” rimasto ucciso dai pallini di un  bracconiere, purtroppo, mai identificato.

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