Pitone ferito e abbandonato in discarica: hanno cercato di decapitarlo

Martedì 30 Luglio 2019 di Remo Sabatini
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Il pitone abbandonato (immagine pubblicata da Enpa Monza)

Estate, tempo di mare, monti e purtroppo, di abbandoni. Come se, tutto d'un tratto, quelli che fino ieri erano i nostri amici animali, si fossero trasformati in una pesante palla al piede della quale disfarsi ad ogni costo perchè, finalmente, è tempo di vacanze. Già, ma dove lo metto? Fosse un cane o un gatto, sarebbe semplice. Basterebbe allontanarsi di qualche chilometro da casa, parcheggiarlo da qualche parte e il gioco sarebbe fatto. Molto più complicato liberarsi di un pitone. Mica siamo in Florida.

E allora? Si potrebbe uccidere e buttarlo via. E proprio a questo devono aver pensato gli autori del macabro gesto che, prima di liberarsi di un pitone lungo quasi un metro e mezzo, hanno cercato di targliargli la testa per, poi, abbandonarlo ferito nell'area della piattaforma ecologica di Vedano al Lambro, in provincia di Monza. Il serpente, fortunatamente sopravvissuto a quella barbarie, è stato rinvenuto dagli operatori della piattaforma e recuperato dagli agenti della Polizia Provinciale che lo hanno consegnato alla sede ENPA di Monza e Brianza.

Immediatamente visitato e curato, il povero pitone è andato ad aggiungersi al numeroso gruppo di serpenti ospitati nella struttura e ora, cerca una nuova casa. Quello degli abbandoni di serpenti, per quanto singolare possa sembrare, è pratica fin troppo comune, anche nel nostro Paese. Nel giugno dello scorso anno, tanto per fare un esempio, nella zona dell'Eur, a Roma, erano stati trovati due pitoni lunghi quasi tre metri. Chiusi in un sacco di juta, i due serpenti erano stati abbandonati lungo una strada. Salvati dai carabinieri, allertati da un passante che aveva notato quei sacchi che si muovevano, erano stati affidati alle cure del Bioparco.
 

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