«Abbiamo preso un pinguino in Calabria!», il video dei pescatori fa il giro del web: ma è una gazza marina

Queste le parole di uno dei pescatori protagonisti di una vicenda che, ripresa in un filmato dagli stessi, sta facendo il giro del web

La gazza marina ritenuta un pinguino presa all'amo in Calabria (filmato diffuso dalla Gazzetta del Sud, frame diffuso da WWF Italia)
di Remo Sabatini
3 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Novembre 2022, 17:05

"Abbiamo preso un pinguino. Un pinguino in Calabria!". Queste le parole di uno dei pescatori protagonisti di una vicenda che, ripresa in un filmato dagli stessi, sta facendo il giro del web. Sì perché a parte il fatto che non si tratta di un pinguino ma di una rara quanto sfortunata gazza marina, ciò che ha lasciato l'amaro in bocca è che una volta resisi conto della cattura accidentale, i pescatori non si sono dati da fare all'istante, come avrebbe fatto chiunque, per liberare il "pinguino".

I pinguini dell'acquario texano costretti a "dipingere" quadri venduti ai visitatori. Gli animalisti: «Educazione ambientale?»

Anzi, come documentato dal fermo immagine diffuso da WWF Italia, l'uccello marino è stato fatto penzolare ancora attaccato alla lenza come fosse stato una preda. Fatto, quest'ultimo, che ha determinato le proteste di studiosi e associazioni che ora si chiedono: Che fine ha fatto la gazza?" Il singolare quanto drammatico episodio, stando a quanto ricostruito dalle prime testimonianze raccolte sul posto, sarebbe avvenuto a Bovalino, località calabrese della provincia di Reggio Calabria a pochi chilometri dal Centro di Recupero Tartarughe marine di Brancaleone Blue Conservancy. Ed è proprio al responsabile del Centro di recupero, Filippo Armonio, che Il Messaggero è andato a chiedere se qualcuno della zona sa che fine ha fatto la gazza che, come accaduto al filmato postato dai pescatori poi diffuso dalla Gazzetta del Sud, sembra svanita.

"Quando abbiamo visto il filmato, ha commentato Armonio, siamo rimasti senza parole. Il pescatore si vanta di aver preso un pinguino e poi non lo libera immediatamente ma lo tiene appeso per la lenza. È stato molto brutto". La tecnica usata dai pescatori, come confermato da Armonio, sembra essere quella utilizzata per la spigola. L'uccello, probabilmente attirato dalla piccola esca o da una preda che forse aveva abboccato, è rimasto preso all'amo in un classico esempio di cattura accidentale. "Se la cattura è stata accidentale, ha sottolineato Armonio, il mancato soccorso, come documentato dalle immagini, è voluto". Così, mentre si cerca di risalire ai pescatori, la fine del "pinguino" rimane un mistero. La gazza marina (Alca turda) vive e nidifica lungo le fredde coste del Nord Europa. Anche e soprattutto per questo, le ultime apparizioni registrate in Liguria, a Napoli, Sicilia e come abbiamo visto Calabria, sono e dovrebbero considerarsi assolutamente straordinarie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA