Parigi, rubati i cigni del parco: gli uccelli rapiti e messi all'asta sul web

Si cerca una coppia che vive in un quartiere residenziale

Parigi, rubati i cigni del parco: gli uccelli rapiti e messi all'asta sul web
di Francesca Pierantozzi
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Mercoledì 12 Gennaio 2022, 07:12

Fino a ieri sera era ancora in mano ai suoi rapitori: nessuna notizia, la polizia sulle tracce di una coppia di settantenni, incensurati, ma in fuga. «Non sappiamo dov'è, noi non l'abbiamo recuperato» ha fatto sapere nel pomeriggio la Mission animale di Parigi. Il rapito è un palmipede, per la precisione un anatide, uno dei cigni trombettieri residenti nello stagno di Saint-James nel Bois de Boulogne, il grande bosco che si estende a ovest di Parigi. Il fattaccio è accaduto domenica mattina, ed è l'ultimo di una serie di sequestri che funesta ormai l'esistenza dei cigni di Parigi e campagna limitrofa, entrati nell'obiettivo di un' Anonima Sequestri specializzata nel traffico illegale dei reali uccelli. «Sappiamo che esiste un vero mercato di contrabbando legato a questi animali» aveva ammesso qualche mese fa un gendarme al termine di un'operazione che aveva portato all'arresto di un 34enne recidivo, condannato a sei mesi di carcere per aver rapito e tentato di rapire diversi cigni (pena poi scontata col braccialetto elettronico).


L'ULTIMO EPISODIO
Domenica sono stati dei testimoni ad allertare i gendarmi sul rapimento, avvenuto intorno alle 9 del mattino sulle sponde del Saint James, bellissimo laghetto proprio dietro la Fondation Vuitton. Una passante ha visto una coppia scendere da un'auto (una Renault Captur), immobilizzare e agguantare un cigno che si trovava vicino alla riva, infilarlo nel portabagagli e fuggire. Il tutto è durato qualche minuto, segno di un blitz ben preparato.


I SOSPETTATI
Ma la testimone è riuscita ad annotare il numero di targa e un'inchiesta è subito partita dal commissariato del XVI arrondissement, che è risalito ad una coppia residente nella benestante Neuilly-sur-Seine: due persone (lui 70 anni) «senza nessuna storia particolare, nessun precedente con la giustizia», che però non si sono fatti trovare a casa, e fino a tarda serata avevano fatto perdere le tracce con il rapito. Che potrebbe rendere bene: fino a mille euro, secondo un tariffario on line. Molti agiscono su ordinazione: in genere richieste di chi possiede piccoli stagni privati. «Peccato che i cigni siano specie protetta ed è assolutamente illegale portarli via dal loro ambiente naturale ha dichiarato ieri Amandine Sanvisens, a capo della battagliera associazione Paris Animaux Zoopolis le autorità non fanno abbastanza per lottare contro i responsabili di questi rapimenti, che dovrebbero essere presi e puniti». Stessa denuncia da parte dell'Absca, associazione per la salvaguardia delle isole sulla Marna, appena fuori Parigi: «Hanno cominciato a rapire addirittura le femmine con le loro uova». Jean-Luc Wolf, militante ambientalista attivo nella zona del lago di Créteil, a est di Parigi, non si stupisce e denuncia un mercato nero per decorare giardini e parchi di residenze private: «spesso tagliano loro le ali, per impedire che fuggano». Sul sito di annunci gratuiti Leboncoin, soltanto nella giornata di ieri, erano proposti alla vendita una quarantina di cigni. Prezzo minimo 300 euro.

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