Caccia al lupo bandita in Spagna. Esultano gli animalisti. «Stop allo sterminio»

La Spagna dice addio alla caccia al lupo (immag pubbl da Ansa)
di Remo Sabatini
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Sabato 6 Febbraio 2021, 15:46 - Ultimo aggiornamento: 16:14

La Spagna vuole vietare la caccia al lupo. Lo ha annunciato il governo spagnolo che, con la ministra per l'ambiente Teresa Ribera, ha chiarito: "Nei prossimi giorni aggiungeremo il lupo alla lista delle specie protette". La decisione, ripresa immediatamente dai media spagnoli, è stata accolta con soddisfazione dalle numerose associazioni ambientaliste che, da anni, si battono per la salvaguardia del predatore iberico tanto da giudicare addirittura storica, la misura che sarà adottata a breve dal governo. Una misura che dovrebbe porre fine a quello che, finora, era stato un vero e proprio sterminio della specie che, con oltre 200 esemplari uccisi all'anno, senza considerare i casi rimasti sconosciuti, aveva signiificato la scomparsa del lupo in molte regioni di quel Paese.

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Come accaduto a cavallo tra gli anni cinquanta e settanta quando, grazie a quella che era stata definita "caccia programmata", il lupo iberico era stato portato ad un passo dall'estinzione. Così, mentre da una parte si festeggia e si auspica che possa essere "un primo passo verso un approccio che concili l'attività umana con la conservazione delle specie animali", come ribadito da Juan Carlos del Olmo del WWF spagnolo, dall'altra, il mondo della caccia protesta tirando in ballo gli agricoltori. "Il divieto, ha infatti commentato Ignacio Valle, presidente della Federazione reale della caccia, non tiene conto del punto di vista del mondo dei contadini". Il lupo iberico (Canis lupus signatus) è una sottospecie del lupo grigio. E' presente nel nord del Portogallo e nel nord-ovest della Spagna.

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