Lo squalo abbocca per sbaglio e i pescatori gli sparano: vigile del fuoco nei guai

Venerdì 3 Maggio 2019 di Remo Sabatini
Il momento degli spari contro lo squalo all'amo (immagine e video pubblicati da #buddytomei Newsweek, Creature del Mare e SharkOn Knowledge Protects)

Quella che doveva essere una tranquilla giornata di pesca nelle acque dell'oceano che bagna la Florida, per un gruppo di amici, si è trasformata in una caccia allo squalo finita nel peggiore dei modi. Ma cominciamo dall'inizio.
La giornata è splendida e, una volta in mare e con l'esca in acqua, per quei ragazzi, non sarebbe rimasto che aspettare. Poi, improvvisamente, qualcosa di grosso aveva abboccato. No, stavolta non si trattava della solita preda. Quello che stava per portare via amo ed esca, era uno squalo.
 

Non grandissimo, per la verità. Un metro e mezzo, forse due, in ogni caso un animale forte che avrebbe dato filo da torcere al maldestro pescatore. Le immagini, pubblicate da Buddy Tomey sui social e riprese da Newsweek, dimostrano la lotta dello squalo e la difficoltà del pescatore nel trattenerlo, ma non solo. Sì, perchè, chi si sarebbe aspettato che lo squalo fosse stato liberato, sarebbe rimasto amaramente deluso. Dopo qualche istante infatti, chissà per quale motivo, uno degli occupanti della barca si avvicina allo squalo che, sanguinante, si dibatte in acqua, tira fuori una pistola e spara due colpi a distanza ravvicinata.

Lo squalo, colpito, ha un guizzo. Cerca ancora di fuggire. Un attimo ancora ed il filmato si interrompe. Drammatico epilogo per una storia che, in ogni caso, sarebbe continuata ben oltre la durata di quella sciagurata battuta di pesca perchè quelle immagini, ripetutamente pubblicate dal Tomey, avrebbero cominciato ad avere successo, con migliaia di condivisioni. Tanto che, le autorità, insieme alla Fish and Wildlife Conservation Commission, la Commissione che si occupa di salvaguardia animale della Florida, una volta visionate le riprese, hanno aperto una inchiesta e indagato il Tomey che le avrebbe pubblicate, sottolineando che è vietato dalla legge sparare agli squali. Buddy, come riportato da Newsweek, è un vigile del fuoco appartenente al corpo di Great Naples, la grande caserma dei pompieri che opera nell'area di Naples. Anche per questo, l'attenzione delle autorità, in attesa di ulteriori sviluppi, è massima.

La barbara "usanza" di sparare agli squali dalle imbarcazioni non è, purtroppo, una novità. Celebre, in tutta la sua drammaticità, era stato un caso di qualche anno fa registrato nelle acque del Mediterraneo a ridosso dei Paesi nordafricani che aveva visto protagonisti, gli occupanti di un peschereccio e un grande squalo bianco di oltre 5 metri. Lo squalo, una femmina probabilmente gravida, era stato preso a fucilate per non meno di dieci minuti, con decine e decine di proiettili di grosso calibro, andati a segno. Una volta ucciso, il gigante era stato issato a bordo per le consuete foto di rito tra le risate generali.

"Fuori dall'acqua, ha commentato la biologa marina Valentina Braccia, è facile impugnare un'arma e fare fuoco contro uno squalo che lotta per sopravvivere. Cosa spinge questi personaggi, a sparare? Paura, competizione, goliardia?". Forse tutte e tre le cose. Di certo, gli squali continuano a morire. Nel mondo, ogni anno, l'uomo uccide tra i 90 e i 100 milioni di squali. Numeri che stanno significando la loro scomparsa da tutti i mari del pianeta.
 

Ultimo aggiornamento: 18:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA