Mufasa, il raro leone bianco messo all'asta per i cacciatori: oltre 200mila firme per salvarlo

Il leone bianco messo all'asta per farlo uccidere dai cacciatori
di Remo Sabatini
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Giovedì 29 Novembre 2018, 17:24

Un rarissimo esemplare di leone bianco, è stato messo all'asta in Sudafrica. Vogliono venderlo al miglior offerente tra i cacciatori di trofei. La notizia, inutile sottolinearlo, è stata immediatamente ripresa da animalisti e ambientalisti che, da diverse settimane, hanno iniziato a raccogliere firme e, in qualche caso, addirittura soldi, per salvare il re della foresta.

Mufasa, questo il nome del bellissimo esemplare di leone bianco, era stato catturato, insieme a Soraya, quando era soltanto un cucciolo, circa tre anni fa. Impossibilitato a riprodursi, data la vasectomia cui era stato sottoposto, oggi sembra sia considerato una inutile bocca da sfamare. Così, nonostante goda di buona salute, qualcuno ha partorito la brillante idea. Una vera e propria asta da destinarsi al miglior offerente tra i cacciatori di trofei interessati. E le richieste, non si sono fatte attendere.

D'altronde, anche in Sud Africa, il "mercato delle fiere" che si rivolge alla caccia grossa, non sembra conoscere battute d'arresto. Sono note da tempo, infatti, le cosiddette "lion farm", strutture dove vengono allevati centinaia di leoni che, una volta adulti, spesso finiscono nel mirino dei fucili di precisione.

Così, mentre il destino di Mufasa sembrava ormai segnato, le campagne internazionali di sensibilizzazione, partite anche sui social, hanno iniziato a dare i primi frutti. Sono, infatti, oltre 200mila le firme raccolte dalle varie pagine che si stanno occupando, inviate alle autorità sudafricane . Non mancano nemmeno le offerte in denaro, con le quali si spera di controbattere a quelle degli appassionati cacciatori.

I leoni bianchi, sono esemplari estremamente rari. Dei circa 300 esemplari conosciuti, soltanto 13 vivono allo stato selvaggio.

Nel frattempo, la corsa per salvare Mufasa è ancora in pieno svolgimento. Tra le proposte avanzate da coloro che vogliono salvarlo, quella del trasferimento in un santuario naturale dove possa continuare a sognare il suo regno perduto.
 

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