Australia, Koala a rischio estinzione: «Tra 30 anni non ci saranno più»

Giovedì 8 Ottobre 2020

L'appello di febbraio non è servito a molto. I koala sono a rischio estinzione. Gli ambientalisti australiani all'inizio del 2020 avevano mandato un messaggio chiaro al governo: «Servono interventi drastici per salvare la popolazione di koala, dopo la morte di migliaia di esemplari nell'ondata di incendi, che nel culmine di una siccità senza precedenti ha devastato i loro habitat negli ultimi mesi. Testimoniando in un'inchiesta del parlamento del New South Wales relativa alla popolazione e sugli habitat dei koala, il direttore del programma foreste per il WWF Australia Stuart Blanch, sostiene che l’animale simbolo dell’Australia dallo status di 'vulnerabile' "sia diretto verso l'estinzione" e dovrebbe essere aggiunto alla lista nazionale delle specie in pericolo».

 

Con queste parole, gli esperti del WWF avevano lanciato l'allarme. Le popolazioni di koala sono sotto pressione come sottolinea un'inchiesta parlamentare che, lo scorso giugno, aveva confermato il rischio della scomparsa dell'animale entro il 2050. «Dobbiamo controllare il suolo, conservarlo il più possibile per non perdere l'habitat naturale dei koala». In Australia ci sono state diverse polemiche sul modo di gestire la questione da parte del governo. Soprattutto dopo l'approvazione della Hanson Construction Materials, un progetto che porterebbe via spazio e suolo nella zona di per espandere l'attuale Brandy Hill Quarry a Port Stephens. Un'indagine sui koala conferma che questa iniziativa avrà un impatto significativo (e negativo). Nel rapporto "Save Port Stephens koalas" è scritto che "l'espansione cancellerà più di 50 ettari di habitat dei koala".

Ultimo aggiornamento: 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA