In Trentino si rivede "Papillon": l'orso M49 esce dal letargo e distrugge un'arnia per prendere il miele

Lunedì 2 Marzo 2020

Le sue impronte sono famose. Per questo lo hanno riconosciuto subito dopo che aveva distrutto un'arnia per rubare il miele. E d'altra parte di miele vanno ghiotti tutti gli orsi, specie lui, il famoso orso M49,  soprannominato Papillon per essere fuggito dal Centro faunistico di Casteller, a sud di Trento, nell'estate scorsa. Ora, in anticipo sui tempi canonici, si è risvegliato dal letargo e si è avvicinato ad un'azienda agricola nel comune di Castello di Molina di Fiemme. A metterlo in fuga sono stati tre cani. L' orso non è stato visto, ma sono state riconosciute le sue impronte nella neve. Nelle ultime settimane M49 si era mantenuto, secondo le informazioni della Forestale, in Val Cadino. 

L’orso M49, era soggetto ad una ordinanza di cattura da parte della Giunta Provinciale dopo gli episodi di avvicinamento a zone urbanizzate, dopo essere stato catturato, era riuscito a fuggire attraversando quattro linee elettrificate e un muro reticolare anch’esso elettrificato alto almeno 4 metri.  M49 era entrato nella trappola tubolare predisposta dal servizio forestale della Provincia nella zona di Porte Rendena ed era stato trasportato nel recinto del Casteller. A quel punto l’orso, che non era stato sedato precedentemente, era stato privato del radiocollare e liberato nel recinto. Nel giro di poco tempo ha attraversato tre zone recintate ad alto voltaggio fino a scavalcare un alto muro di cinta, anch’esso elettrificato, ed era fuggito. 

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