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Gazzella imbarcata nella stiva dell'aereo in un sacco spunta sul nastro dei bagagli in aeroporto

Gazzella imbarcata nella stiva dell'aereo in un sacco spunta sul nastro dei bagagli in aeroporto
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Venerdì 4 Gennaio 2019, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 10:12

Gazzella come bagaglio nella stiva di un aereo. L'aeroporto di Mitiga, a sei chilometri da Tripoli in Libia, è stato teatro di un insolito quanto episodio che ha avuto protagonista il passeggero di un volo interno proveniente da Ghat, città situata nei pressi del confine libico-algerino. Sul nastro di riconsegna bagagli è spuntato un bellissimo esemplare di gazzella viva, avvolta in una sacca con le gambe ripiegate sotto il corpo e con la sola testa che spuntava fuori dallo strato di cellophane. Sul volo interno è stato consentito che l'animale venisse imbarcato e riconsegnato alla destinazione finale, come se si trattasse di un qualsiasi bagaglio da stiva.

Su quanto accaduto è scesa in campo la Libyan Wildlife Trust, che denuncia come, dopo la caduta del regime di Gheddafi, il territorio libico sia diventato terreno fertile per i bracconieri. L'Authority sottolinea poi che l'aver consentito il trasporto della gazzella viva, alla stregua di un piccolo animale domestico, pone seri interrogativi non solo sul contrabbando e il rispetto delle normative vigenti a livello internazionale, ma anche sulla sicurezza del trasporto aereo.

Sotto osservazione sia le autorità aeroportuali dei due scali, sia le società di handling che hanno effettuato l'operazione di carico e scarico della gazzella viva.


 

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