Carne di delfino nelle scatolette di tonno messicane: la macabra scoperta dei ricercatori

Delfini nelle scatolette di tonno messicane. La scoperta dei ricercatori. (immagine pubbl da Ansa)
di Remo Sabatini
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Sabato 29 Agosto 2020, 13:07 - Ultimo aggiornamento: 15:18

Carne di delfino nelle scatolette di tonno. Uno studio dell'UNAM, l'Università Nazionale Autonoma del Messico, ha rilevato che in tre scatolette di tonno su quindici di varie marche e tipologie in vendita nei supermercati messicani, sono presenti tracce di carne di delfino. Lo studio, diffuso da Seafood Source e diretto dalla dottoressa Karla Vanessa Hernàndez Herbert e dal dottor Josè Francisco Montiel Sosa, ha utilizzato il sistema della ricerca del DNA per identificare l'adulterazione di alcune marche di tonno presenti sul mercato messicano.

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La macabra scoperta della presenza di tracce di delfino nelle scatolette, «seppure non può essere considerato un pericolo per la salute - ha precisato la ricercatrice - rappresenta anche un inganno inaccetabile per il consumatore, vista l'aggiunta fraudolenta di sostanze non autentiche evidenziate dallo studio».

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La questione della cosiddetta cattura "accidentale" della quale ogni anno rimangono vittima un numero spropositato di delfini, si trascina da tempo. Nel 2018 gli Stati Uniti si erano impegnati nella campagna per apporre sulle scatolette il marchio "Dophin free", vincendo la disputa legale inziata nel 2008 e mediata dalla OMC (l'Organizzazione Mondiale del Commercio). Una battaglia che il Messico aveva mal digerito affermando di essere oggetto di discriminazione nonostante avesse ridotto le catture accidentali al minimo. Una riduzione che, visti i risultati degli esami dei ricercatori, non è affatto sufficiente.
 
 

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