Ucraina, strage di delfini nelle acque del Mar Nero di Odessa. I ricercatori: Colpa delle navi da guerra russe»

I potenti sistemi di navigazione e rilevazione in uso alle grandi navi stordiscono gli animali

Alcuni dei delfini trovati morti sulle rive del Mar Nero di Odessa. (Immag diffuse da Ivan Rusev sui social)
di Remo Sabatini
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Sabato 30 Aprile 2022, 15:16 - Ultimo aggiornamento: 15:17

Le acque del Mar Nero che bagnano Odessa si sono trasformate in un vero e proprio cimitero dei delfini. Da diverse settimane, infatti, complice la guerra che imperversa in quelle aree martoriate dai combattimenti, il Mar Nero vede la presenza sempre più massiccia di navi da guerra russe che pattugliano le coste rappresentando un pericolo per la popolazione di città come Odessa, così come per gli animali marini che vivono in quel braccio di mare.

Come i delfini che, come documentato dalle immagini diffuse dal ricercatore del National Nature Park Tuzlivski Iymany, Ivan Rusev, continuano ad essere rinvenuti morti lungo le spiagge. «Da quando è iniziata la guerra, ha spiegato il ricercatore di Odessa, lungo la costa del Mar Nero è un susseguirsi di rinvenimenti di delfini morti. Se prima, ha sottolineato, dovevamo preoccuparci del bracconaggio, fenomeno oggi, quasi assente per ovvie ragioni, è chiaro che la morte di tutti questi delfini sia da imputarsi ad altro». Le indagini condotte sulle povere carcasse, hanno infatti rilevato la totale assenza di stralci di rete da pesca o code tagliate.

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Macabri rituali, questi ultimi, solitamente praticati da pescatori senza scrupoli e  messi in atto per salvare rete e pescato. E allora? «Le navi da guerra presenti nel Mar Nero, soprattutto di fronte a Odessa e le azioni militari in atto, ha continuato Rusev, sono responsabili anche della morte dei delfini». I potenti sistemi di navigazione e rilevazione in uso alle grandi navi da guerra, stordiscono gli animali che possono arrivare a perdere l'orientamento. Un danno irreparabile che li porta a spiaggiarsi e, infine, a  morire. «È una strage silenziosa», ripetono gli ambientalisti.

Le azioni militari che sembrano non voler cessare, impediscono sopralluoghi lungo buona parte della costa. «Senza contare gli esemplari rimasti uccisi a causa delle esplosioni, finiti in pasto ai predatori». Anche e soprattutto per questo, la preoccupazione di studiosi e ambientalisti, è grande. Il Mar Nero, infatti, oltre a tre specie di delfini, la focena comune, il tursiope e il delfino comune, ospita la sempre più rara foca monaca. 

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