Capodanno, come proteggere i nostri amici animali dai botti

In caso di fuga sono fondamentali microchip e medaglietta

Come proteggere i nostri amici animali dai botti di Capodanno. (Immag diffusa da Lav)
di Remo Sabatini
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Giovedì 30 Dicembre 2021, 18:01

Sono sempre di più le città, grandi o piccole, che emanano ordinanze anti-botti di Capodanno. Da Roma a Firenze fino ai più piccoli Comuni, mezza Italia si adopera per proteggere i nostri amici animali dall'incubo dei petardi. Già, ma come sempre accade, tra il dire e il fare, oltre al mare, c'è di mezzo il buon senso. Così ecco tutta una serie di suggerimenti che, stilati da associazioni e veterinari, possono aiutare a far trascorrere ai quattrozampe l'ultimo giorno dell'anno con piu serenità. Esplosioni e bagliori improvvisi, infatti, possono avere effetti devastanti tali da significare la fuga, se non il ferimento o peggio, dell'animale non abituato a quelle che, talvolta, risultano essere esplosioni degne di una guerriglia. E allora ecco alcuni dei consigli firmati dalla Lav che possono aiutare a minimizzare il rischio di incidenti in quella che è la notte più lunga dell'anno. Prima della sera dell'ultimo dell'anno, spiega la Lega Anti Vivisezione, sarebbe opportuno consultare un veterinario comportamentalista: «Ti aiuterà ad individuare soluzioni idonee a evitare o ridurre il senso di paura o di panico dell'animale. Evitare, poi, il fai-da-te somministrando tranquillanti senza il parere del veterinario».

Microchip e medaglietta con il recapito telefonico sono irrinunciabili: «In caso di fuga sono fondamentali per il recupero». Come ci si deve comportare a Capodanno? «Programma una lunga passeggiata diurna e una uscita veloce all'imbrunire prima dell'inizio dei festeggiamenti tenendo sempre ben saldo l'animale al guinzaglio».

È buona norma non mantenere gli animali in giardino. «Non lasciare per alcun motivo gli animali incustoditi all'esterno. Nemmeno se sono in gabbia. Potrebbero ferirsi o strozzarsi. Piuttosto è bene cercare una zona tranquilla e sicura in casa, lasciando che sia l'animale a decidere dove, tenendo ben chiuse finestre e imposte». Il contatto è importante: «Non isolarlo, non bloccarlo o barricarlo in una zona della casa. Lascia che sia libero di muoversi e venirti vicino». Tolleranza e serenità devono essere leggibili dagli occhi del proprio quattro zampe.

Rassereneranno anche lui. E in caso di fuga? «Fondamentale presentare immediatamente denuncia presso le forze di polizia e avvisare il Servizio Veterinario pubblico e i canili della zona, continuando a cercare nei dintorni. I gatti, ad esempio, sono capaci di trovare nascondigli improbabili». Se per gli animali domestici si può intervenire più facilmente riducendo i rischi, la questione è totalmente diversa per quelli selvatici. «Anche per la fauna selvatica il pericolo determinato dai botti è altissimo. Esplosioni e luci improvvise, si traducono in fughe immediate e istintive che possono tradursi in vere e proprie stragi". Come accaduto lo scorso anno a Roma quando centinaia di storni terrorizzati avevano di colpo abbandonato il dormitorio finendo per scontrarsi mortalmente contro fili sospesi e infrastrutture». A proposito di fauna selvatica, in caso di malaugurati incontri con animali feriti, è bene contattare il CRAS, Centro Recupero Animali Selvatici, di zona. 

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