ROMA

Cagnolina smarrita 9 anni fa torna a casa: Lessie ritrova il suo padrone diventato adulto

Martedì 28 Luglio 2020 di Emanuele Rossi
il ragazzo dello Sri Lanka con la meticcia ritrovata

Per nove interminabili anni Lessie si è smarrita facendo disperare la sua famiglia di Roma. Dal 2011 continuavano le ricerche disperate del proprietario originario dello Sri Lanka, all'epoca un bimbo, oggi un neo maggiorenne che non ha mai perso la speranza di riabbracciare la propria meticcia Lessie regalatagli dai genitori.

Ricerche ostacolate da un maledetto numero di cellulare inserito in maniera errata nel microchip. Fino a ieri, quando le guardie zoofile Nogra di Ladispoli sono riuscite a risolvere il mistero attraverso un’accurata ricerca con la collaborazione dei colleghi Nogra della Capitale. Nel giugno di quest’anno, nella città ladispolana, Lessie era stata recuperata in una stradina. La cagnolina – secondo quanto appurato dai volontari – in precedenza era stata presa da un anziano residente che l’ha tenuta con sé per un periodo non sapendo neanche avesse il microchip. Una notte però è fuggita dal cancello, forse chissà, per mettersi sulle tracce di chi l’aveva cresciuta.


Torna a casa Lessie” è il  film premio Oscar del 1943 tratto dal romanzo di Eric Knight. Un film poi girato e rigirato in varie versioni, l'ultima recentissima e tutte di grande successo alla pari delle serie tv (stesso titolo) con cui sono cresciute generazioni di ragazzi a partire dagli Anni Sessata, anni segnati dalla rivalità con un altro cane, il pastore tedesco Rin Tin Tin, stesso carattere forte del collie Lessie.

La cagnolina romana Lessie davvero ora è tornata a casa facendo scoppiare in lacrime l’ormai ragazzo asiatico. “Tutto bene quel che finisce bene, inutile raccontare l’emozione dell’incontro. Sembrava non si fossero mai divisi. La gioia, le feste: queste cose ci riempiono di felicità. Chissà tutti questi anni dove è stata e cosa ha fatto ma da oggi per lei comincia una nuova vita. Buona fortuna piccola”, è il lungo messaggio scritto dalla guardie zoofile Nogra Ladispoli.

Soddisfazione espressa anche dallo Sportello Tutela Animali del comune di Ladispoli. “I volontari sono stati bravi – afferma Caterina Carlomagno, la responsabile – anche perché inizialmente con l’Asl veterinaria risultava un numero non corretto inserito nel microchip. Risalendo all’indirizzo dell’anagrafe canina si è riusciti a trovare l’indirizzo di casa del primo proprietario ed è andata bene. Una storia incredibile finita nel migliore dei modi. Un bimbo ormai cresciuto che potrà coccolare lacagnolina del suo cuore”.

Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA