Lascia il cane in una pensione per tre giorni, lo ritrova morto e impacchettato

Sabato 27 Aprile 2019 di Remo Sabatini
Lascia il cane in una pensione per tre giorni, lo ritrova morto e impacchettato (foto pubblicate dalla padrona, Kirsten Kinch, su Facebook)

Lascia il cane in una pensione per tre giorni, lo ritrova morto e impacchettato. Dovevano essere soltanto tre giorni, quelli che doveva trascorrere in una pensione per cani, Nova, una splendida femmina di razza Husky. La sua padroncina, Kirsten Kinch, sarebbe tornata presto dal suo breve viaggio in Islanda. E invece, quello che doveva essere un semplice soggiorno, per Nova e la sua padrona, si è trasformato in tragedia. Sì, perchè quando la Kinch si è presentata per riprendere il suo cane, lo ha trovato morto e impacchettato come un pacco postale.

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L'incredibile vicenda è accaduta a Dublino nella struttura P&E Boarding Kennels che, tra i suoi servizi, offre la pensione per gli animali che non possono viaggiare con i loro padroni. A rendere nota la vicenda, la stessa padrona di Nova sulla propria pagina Facebook.

Comprensibilmente scioccata da quanto accaduto, ha scritto: "All'inizio ho pensato ad un orribile scherzo. Gli avevamo lasciato un cane sano e avrebbero dovuto prendersene cura soltanto per tre giorni. Non ci sono parole per descrivere quanto sia stato sconvolgente riportare la mia Nova a casa, impacchettata in quel modo completamente disumano". Dal canto suo, la direzione della struttura, nella persona di Paddy Cullen, si è scusata per l'accaduto, scrivendo sul sito della pensione. "Siamo una famiglia che ama gli animali, ha dichiarato, e il nostro obiettivo è quello di prenderci cura degli animali domestici che ci vengono affidati. Desidero porgere le mie sincere e personali scuse alla signora Kinch, per il dolore a seguito della morte della sua Nova".

La cagnolona, secondo le analisi di rito seguite al decesso, sarebbe morta a seguito di una emorragia interna. Nova, aveva problemi di colite e, per questo, doveva assumere medicinali. La struttura che l'ha ospitata, avrebbe confermato di averglieli somministrati regolarmente. Su Change.org, è stata lanciata una petizione. Si chiede giustizia per Nova. Ad oggi, l'hanno firmata oltre 67mila persone.
 

Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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