Catturato il primo battito cardiaco delle balene: un cuore “elastico” per permettere le grandi immersioni

Lunedì 25 Novembre 2019
Arriva quasi a non battere più, permettendo al suo corpo enorme di passare dal livello del mare a 180 metri di profondità in 16 minuti, e tutto questo senza subire danni al cervello: è il cuore sorprendentemente "elastico" delle balene, di cui per la prima volta è stato registrato il battito cardiaco. Un risultato che ha meravigliato gli stessi ricercatori dell'università di Stanford, come spiegano sulla rivista dell'Accademia delle scienze americana (Pnas). Nello studio è stata osservata una balenottera azzurra, l'animale più grande del pianeta, quando si immergeva, mangiava ed emergeva. Per farlo i ricercatori, guidati da Jeremy Goldbogen, le hanno attaccato un misuratore simile a quello usato per l'uomo, con due ventose da elettrocardiogramma vicino la pinna sinistra, monitorandone il battito per 8,5 ore.

I tuffi per nutrirsi sono durati 16,5 minuti e sono arrivati ad una profondità massima di 184 metri, mentre gli intervalli in superficie non superavano i 4 minuti. Il battito nelle immersioni ha raggiunto solo due pulsazioni al minuto, ben sotto la soglia prevista di 15 per il cuore a riposo, e si è impennato 2,5 volte in più il tasso minimo durante i tuffi per mangiare. Negli intervalli di emersione è arrivato a 37 battiti al minuto dopo delle immersioni molto profonde, per riossigenare i tessuti.
«È davvero sorprendente che il suo cuore faccia due pulsazioni al minuto per 16 minuti in un'immersione fino a 180 metri», commenta Maurizio Casiraghi, zoologo dell'università Bicocca di Milano. «Mi fanno pensare a quelle persone che meditando riescono ad arrivare ad uno stato in cui il loro cuore quasi si ferma - continua - solo che in questo caso la balena non è ferma, ma nuota ad una profondità enorme! È davvero impressionante».
Certo, rileva, è vero che gli animali grandi vivono più a lungo di quelli piccoli, perchè hanno un metabolismo molto più lento. «Basti pensare all'elefante e un topolino - prosegue Casiraghi - Ma il battito della balena va oltre ogni previsione». Queste caratteristiche spiegherebbero, secondo lo studio, perchè non vi sia sulla Terra un animale più grande. Il bisogno di energia di un corpo più grande supererebbe infatti ciò che il cuore potrebbe sopportare. Ciò dimostra, concludono, che il sistema circolatorio delle balene si adatta per potergli permettere loro di immergersi e nutrirsi.
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