Balena incinta uccisa da una rete da pesca, i ricercatori: «Ultima vittima del massacro»

Giovedì 10 Ottobre 2019
Balena incinta uccisa da una rete da pesca, i ricercatori: «Ultima vittima del massacro»

Una balena incinta è morta in modo atroce dopo esser rimasta intrappolata in una rete di nylon abbandonata o perduta dai pescatori. Con lei ha perso la vita anche il feto giunto a metà dello sviluppo, una femmina. La carcassa dell'animale è stata trovata sulla spiaggia di Sanday, un'isola sul Mare della Scozia nord-orientale, facente parte dell'arcipelago delle Isole Orcadi.

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La grande rete da pesca è rimasta impigliata nei fanoni della balenottera, impedendole di nutrirsi e rendendole impossibili i movimenti. Secondo i biologi e i veterinari dello SMASS (Scottish Marine Animal Strandings Scheme) che hanno scoperto e analizzato la carcassa, le ultime ore di vita del cetaceo devono essere state drammatiche. Dall'esame necroscopico è infatti emerso che la balenottera deve aver lottato a lungo per provare a liberarsi dalla rete, e stremata dall'impossibilità di nutrirsi, di muoversi e respirare normalmente si è spiaggiata quando era ancora viva. L'acqua nei polmoni e le escoriazioni su un fianco suggeriscono che sia morta sulla riva, durante gli ultimi disperati tentativi di sfuggire alla trappola mortale. 

 

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