CORONAVIRUS

Animalisti cinesi salvano centinaia di cani dal mattatoio illegale. Erano nascosti in un sotterraneo

Venerdì 17 Aprile 2020 di Remo Sabatini
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Animalisti cinesi salvano centinaia di cani dal mattatoio.
(immag pubbl da Humane Society International su FB)

Centinaia di cani sono stati salvati da morte certa dagli attivisti e volontari di diverse associazioni animaliste cinesi. Tra i cani, secondo quanto riportato da Humane Society International, l'organizzazione internazionale che ha diffuso la notizia, molti sarebbero stati rubati ai loro padroni durante il periodo seguito all'emergenza coronavirus. Le organizzazioni hanno lavorato di concerto con la polizia e le autorità locali per ottenere l'autorizzazione all'intervento che ha portato alla scoperta di un macello illegale nascosto in un sotterraneo nella provincia di Henan, nella Cina Centrale.

Delle razze più varie, i poveri animali, in tutto 423, sono stati trovati terrorizzati e feriti. I più gravi, sono stati trasportati a Pechino e presi in carico dalle associazioni legate a Humane Society International. Nel frattempo, mentre volontari e proprietari dei cani rubati cercano di trovare una giusta collocazione a tutti gli esemplari, la notizia del salvataggio ripropone la questione del consumo della carne di cani e gatti in quel Paese.

Nel febbraio scorso infatti, la Cina era intervenuta sul commercio e consumo di carne di animali selvatici. Successivamente, il Ministero dell'Agricoltura e degli Affari rurali, aveva escluso dalla lista dei cosiddetti animali da allevamento per la produzione di carne, i cani, riconoscendoli di fatto, animali da compagnia. Anche due note città, Shenzhen e Zhuhai, più recentemente, avevano vietato ai propri cittadini di mangiare cani e gatti.

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