Animali in viaggio, da Jennifer Aniston ai Ferragnez: ecco le 10 regole per partire con gli amici a quattro zampe

Venerdì 26 Giugno 2020 di Gustavo Marco Cipolla
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Chiara Ferragni e Fedez_credits Official Instagram

Sarà un’estate italiana al mare e in montagna, con il ritorno degli zoccoli più o meno brutti da indossare in spiaggia e confortevoli sneakers per lunghe passeggiate nel verde della Penisola. In vista della partenza, e dopo i mesi trascorsi fra le mura domestiche a causa del lockdown imposto dal Covid-19, è giunta l’ora di prendersi cura di sé approfittando della riapertura dei centri estetici e delle palestre. Coccole di bellezza e rilassanti massaggi, allenamento costante per rimettersi in forma, senza dimenticare gli amici a quattro zampe e il loro benessere. Uno studio pubblicato da Pet Business World, e relativo ai dati della compagnia di viaggi dog-friendly "Pets Pijamas", informa che lo scorso maggio le prenotazioni per le vacanze con cuccioli al seguito sono aumentate del 41%. Un buon segnale contro l’abbandono, a dimostrazione che chi ha deciso di adottare un cane, forse, poi non lo lascerà per strada quando sarà il momento di partire. La tendenza inizia a diventare un boom nostrano, tant’è che secondo Coldiretti, già dal 2019, 2 italiani su 5 sono partiti con il proprio animale, grazie alla notevole crescita delle strutture ricettive pet-friendly. Ma come bisogna comportarsi con "Fido" in fatto di wellness durante gli spostamenti e le gite fuoriporta? Le risposte in un decalogo stilato da veterinari ed esperti, spesso seguito anche dalle star, che si concentra su articolazioni, attività motoria, peso e dieta. In sintesi, 10 “regole da cani” per viaggiare in sicurezza:

  1.  Guardare l’ago della bilancia puntando su un’alimentazione sana ed equilibrata
  2.  Vagliare l’uso di integratori che possano aiutare i movimenti articolari;
  3.  Fare attenzione all'esercizio fisico che è fondamentale
  4.  Considerare il nuoto un beneficio salutare;
  5.  Evitare salti pericolosi in automobile;
  6.  No alle scale per gli animali più anziani
  7.  Munirsi di attrezzature e tappeti antiscivolo;
  8.  Fissare un controllo ortopedico di routine
  9.  Consultare sempre uno specialista;
  10.  In caso di infortunio, affidarsi al parere di un medico ed eventualmente procedere con le cure o la laserterapia.
 

I social sono ormai i rivelatori dei trend in voga e su Instagram gli hashtag "#dogtravel" e "#pettravel" impazzano con oltre 138mila e 73mila post. Celebrities e influencer testimoniano, tramite foto e selfie, tutto il bello di scoprire il mondo accanto ai loro fedeli compagni a quattro zampe. Dall’attrice Jennifer Aniston, che sa cosa vuol dire essere “Friends” di un cagnolino, ai Ferragnez in giro con "Matilda Ferragni", la super-fashion Bouledogue française di Chiara, passando per Michelle Hunziker che coccola il suo sportivissimo principino “Odino Trussardi”, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser con i loro amici pelosi, Paola Turani insieme al Terranova e al Bovaro del Bernese. Fino alle stelle internazionali come Orlando Bloom, Tom Hardy, Lewis Hamilton e Ricky Gervais. Qualcuno ha addirittura pensato di trasformare il proprio cane in un travel blogger: è il caso di "Marcel Le Corgi", uno stiloso Corgi globetrotter, e "Miami Traveller Dog", una Chihuahua travelholic che visita i luoghi più affascinanti del pianeta e li svela mediante alcuni scatti sul web. Tripadvisor conferma il fenomeno: 3 italiani su 5 preferiscono cambiare destinazione estiva se non trovano alloggi predisposti al servizio di hôtellerie dog-friendly (tra i più richiesti con il 30%). Dall'intera ricerca statistica, condotta dall'agenzia "Espresso Communication", si approda infine su Pet Travel Advisor, dove è emerso che il 27% dei viaggiatori vorrebbe maggiore ospitalità da parte di alberghi e campeggi, il 15% sulle spiagge e il 14% il libero ingresso nei ristoranti. Fra le razze che hanno la valigia pronta, quelle che generalmente si ritrovano protagoniste di avventure spiacevoli sono di grossa taglia (Labrador, Rottweiler e Dobermann). «La lesione del legamento crociato craniale del ginocchio è l’infortunio ortopedico per eccellenza e prima causa di zoppia dell’arto posteriore del cane: la particolare conformazione fa sì che il legamento canino sia sottoposto in modo costante a sollecitazioni, incontrando degenerazione e conseguente possibile rottura. - spiegano Liliana Carnevale e Chiara Giudice, docenti del "Dipartimento di Medicina Veterinaria" presso l’Università degli Studi di Milano - I più colpiti, anche per attitudine comportamentale, sono ad esempio Labrador, Golden Retriever, Pittbull ed American Staffordshire, Rottweiler, Border Collie, Pastore Tedesco, Dobermann, Bulldog Inglese e, tra quelli di taglia medio-piccola, Jack Russel Terrier e Beagle. I cani da lavoro e quelli sportivi sono da considerarsi animali “atleti” a tutti gli effetti e, in quanto tali, facilmente predisposti ad infortuni. In questo caso subentrano le cure mediche, sempre più innovative e all’avanguardia: nei centri di fisioterapia veterinaria ci si avvale di tappeti rotanti con ozono-idroterapia associata, agopuntura e chiropratica. La medicina rigenerativa è destinata a trovare ampio riscontro per il trattamento delle problematiche ortopediche nei piccoli animali, così come avviene da tempo in quella umana ed equina». Il progresso medico-scientifico high-tech consente di riprendersi velocemente dagli incidenti "bestiali" attraverso «la tecarterapia (Doctor Tecar Plus), le onde d’urto (Pulswave) e il laser con lunghezze d’onda ad hoc (iLux Plus), includendo le procedure ortobiologiche fra cui l’impiego di PRP (concentrato piastrinico di derivazione ematica) e di fattori di crescita-cellule staminali che derivano da tessuto adiposo autologo», fanno sapere gli specialisti. «Forti dell’esperienza di oltre 35 anni nella realizzazione di laser per la riabilitazione, abbiamo applicato le tecnologie più moderne sviluppandole specificatamente per i pet. - dichiara Ennio Aloisini, Ceo di "Mectronic" - I sistemi Vet possono essere impiegati con successo in traumatologia, riabilitazione e in tutte le patologie che presentano dolore, infiammazione, edema, ferite e ulcere di cani e gatti, creando protocolli personalizzabili».
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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