ROMA

Niente cibo e acqua per Nerina. Il padrone: «Non me ne occupo». E scatta la denuncia

Martedì 25 Febbraio 2020 di Marco Pasqua
L’hanno trovata legata ad una catena, lunga appena un metro e mezzo. Non aveva cibo e acqua e nessun riparo dalle intemperie. In quelle condizioni, c’era da meravigliarsi come potesse essere ancora viva. Le guardie zoofile dell’Oipa sono arrivate a lei grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva a cuore la salute di quel cane. La zona in cui viveva era ricoperta di deiezioni: una valigia abbandonata era il suo giaciglio. Ma la scoperta peggiore è stata fatta quando le guardie hanno cercato di toglierle il collare. Era così stretto, che si era conficcato nella carne intorno al collo: impossibile rimuoverlo.



Per questo motivo, la cagnetta è stata portata in una clinica veterinaria: per liberarla da quel collare è stato necessario sedarla e sottoporla ad un intervento chirurgico. I medici hanno poi iniziato a somministrarle antibiotici e, gradualmente, si sta riprendendo. “Non me ne occupo io”, si è giustificato il padrone, che avrebbe addossato la responsabilità ai parenti. Adesso Nerina, come l’hanno ribattezzata le guardie dell’Oipa, in collaborazione con la Asl, è stata trasferita sotto sequestro penale presso il canile sanitario. Il proprietario è stato denunciato e multato per 1500 euro. Una vola guarita, Nerina potrà essere data in affidamento (la mail è roma@oipa.org). 

marco.pasqua@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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