Pizza Village torna a Napoli dal 17 al 26 giugno. «Dopo Covid e guerra il settore ha bisogno di rilanciarsi»

Pizza Village torna a Napoli dal 17 al 26 giugno. «Dopo Covid e guerra il settore ha bisogno di rilanciarsi»
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 18:05

Tutto pronto per la decima edizione del Pizza Village Napoli, in programma dal 17 al 26 giugno sul lungomare del capoluogo partenopeo. La presentazione questa mattina, 25 maggio, nella sala sala stampa della Camera dei Deputati. Dopo due anni di stop forzato, causa pandemia, torna a Napoli il maxi-evento dedicato al cibo più popolare al mondo, la pizza, simbolo indiscusso dell'Italia anche all'estero.

Durante la presentazione, gli organizzatori Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo di Oramata Grandi Eventi, alla presenza del Segretario di Presidenza, onorevole Alessandro Amitrano, hanno colto l'occasione per denunciare le difficoltà economiche che l'intero settore ha affrontato - e sta affrontando - a causa del Covid prima e della guerra in Ucraina ora.

«Riteniamo l’evento Pizza Village anche un momento di riflessione e di analisi per l’intera filiera – ha sostenuto Claudio Sebillo – e siamo preoccupati per alcuni aspetti occupazionali e per l’aumento esponenziale delle materie prime come farina, pomodoro, olio e prodotti lattiero-caseari come sottolineato da Coldiretti. Chiediamo interventi fiscali e di formazione per le figure lavorative dell’intero comparto».

In occasione dell’incontro sono stati presentati i dati del CNA sul settore. Si registra una contrazione del - 4,3%, dal 2019 a dicembre 2021, del numero delle attività commerciali che producono e vendono pizza, ma la percentuale crescerà in maniera esponenziale a causa della crisi economica conseguente la guerra in Ucraina. Lo studio del CNA – secondo il responsabile nazionale del settore agroalimentare, Gabriele Rotini – evidenzia, infatti, che nel periodo pandemico molti esercizi si sono rimodulati nella modalità asporto, riducendo spazi, personale e costi, ma che oggi, causa aumento di materie prime alimentari, energia, trasporto e imballaggi, rischiano di chiudere. I numeri parlano di un 16% che, sommati al 4.3%, supera il 20% che, nel settore occupazionale, significa perdere quasi 100mila posti di lavoro.

«Dobbiamo cercare di compensare questo problema enorme dell’aumento dei costi. Molto l’abbiamo fatto: sulle accise, sui profitti delle aziende energetiche, sugli incentivi che invece abbiamo dato alle aziende energivore – ha dichiarato Alessandro Amitrano, nel suo ruolo di membro della XI Commissione Lavoro della Camera -. Come M5S abbiamo messo degli incentivi alla decontribuzione totale nel Mezzogiorno per l’assunzione a tempo indeterminato e anche una riduzione del cuneo fiscale ordinario, questo per dire che è una strada che sposiamo in pieno e dobbiamo fare di più».

Ha poi proseguito l’onorevole Amitrano: «Per quanto riguarda, invece, la professionalizzazione del ruolo del pizzaiolo, nel suo riconoscimento che secondo me è anche determinante per l’immagine che ha la pizza a livello internazionale e, in particolar modo, l’arte del pizzaiolo napoletano, sono sicuramente d’accordo con l’idea che occorra iniziare a immaginare un percorso formativo della figura del pizzaiolo».

 

Pizza Village a Napoli dal 17 al 26 giugno

Pizza Village Napoli è un villaggio di 30.000 mq. allestito nella splendida cornice del suggestivo Lungomare Caracciolo e animato dalla presenza delle più rinomate pizzerie napoletane. L’accesso all’area è libero e gratuito, così come gratuiti sono tutti i contenuti: concerti, Campionato Mondiale del Pizzaiolo e Campionato della Pizza fatta in Casa, laboratori per bambini, pizza class per gli adulti, ecc. Soltanto chi desidera degustare le specialità del Pizza Village e cenare, può acquistare il ticket menu ai punti Cassa dislocati negli spazi dell’evento oppure on line su tutte le piattaforme autorizzate.

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