Pasqua, per metà delle famiglie trionfa il dolce fatto in casa e la colomba non vola. Ecco le ricette

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Carla Massi
Colombe dolci, quest’anno, si preparano in casa. Sarà per le pasticcerie chiuse, sarà per impiegare meglio il tempo tra le mura domestiche, sarà per una generale nostalgia di antichi sapori. Certo è che alcuni scaffali dei supermercati sono vuoti, quelli degli ingredienti per le torte casalinghe, e che le torri di colombe impacchettate sono quasi intatte.

I numeri ci aiutano a disegnare la situazione: boom di vendite per la farina(+100%), il lievito (+73%), lo zucchero (+43%) e le uova (+40%). Crollano i dolci industriali (-30-40%) e quelli artigianali (-50%). Impennata anche di mascarpone che nell’ultima settimana di marzo hanno sfiorato il +100% rispetto allo stesso periodo di un anno fa come si legge in un rapporto di Assolatte. Pensiamo al tiramisu ma anche alle creme, alla cheecake o alle praline. Il 53% delle famiglie produrrà dolci in proprio. In generale il calo delle vendite è legato, secondo un’indagine di Cna Agroalimentare, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, e Cna Commercio, dall’esplosione del “fai da te” e dalle difficoltà nel fare la spesa, tra orari ridotti, file allungate e controlli.

Fino a pochi giorni fa alcune aziende dell’industria dolciaria hanno ricevuto, «un invito dalla grande distribuzione a riprendersi i dolci di Pasqua, uova e colombe, quindi una restituzione della merce già consegnata - fa sapere Mario Piccialuti direttore generale di Unione Italiana Food - In conseguenza di questo la domanda è: quanto i consumatori riusciranno a prendere uova e colombe in questi ultimi giorni, in condizioni quali file al supermercato e pochi minuti per gli acquisti? Speriamo di riuscire a vendere quei prodotti anche oltre la festività». Stiamo parlando di un periodo, come quello di Pasqua, molto florido per il settore dei dolci che oggi, come un tempo, vengono sfornati in casa. La produzione di uova di cioccolato e ovetti in Italia, i dati sono dell’Unione Italiana Food, è di 31.207 tonnellate per un fatturato di 275 milioni di euro, mentre quello delle colombe pasquali tocca quasi le 23 mila tonnellate per 160 milioni di euro. La Pasqua, secondo gli analisti, arriva a coprire anche la metà del fatturato annuale.

Spazio ai tutorial, dunque, e alle lezioni online per chi vuole cimentarsi in dolci della tradizione. I cuochi contadini di Terranostra (Coldiretti) svelano trucchi e segreti della tradizione. Dalle pannarelle della Basilicata, ai cuculi calabresi, alla cuddura cu l’ova siciliana. E se in Emilia arriva l’antico il Bensòne, in Friuli vince la pinza, nel Lazio la pizza dolce, in Liguria i canestrelli, in Lombardia la classica colomba, in Veneto la fugassa, in Umbria la ciaramicola, nelle Marche le ciambelle, nel Molise la Pigna, in Toscana la Schiacciata Pisana all’aroma di anice.
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