Il Made in Italy trionfa: record da 42 miliardi sulle tavole, vino superstar

Sabato 5 Gennaio 2019
Il Made in Italy trionfa: record da 42 miliardi sulle tavole, vino superstar

Mai cosi tanto cibo e vino italiano sono stati consumati sulle tavole mondiali con il record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2018 hanno raggiunto per la prima volta il valore di 42 miliardi di euro grazie all'aumento del 3%. È la Coldiretti a tracciare il bilancio dell'anno appena concluso, sulla base delle proiezioni su dati Istat. Si tratta di un ottimo risultato che - sottolinea la Coldiretti - conferma le potenzialità del Made in Italy a tavola per la ripresa economica ed occupazionale del Paese.

Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari - precisa la Coldiretti - interessano i Paesi dell'Unione Europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell'italian food. A spingere la crescita - sottolinea la Coldiretti - sono i prodotti base della dieta mediterranea a partire dal vino ma la vera star è la categoria degli spumanti che balzano del 13% e raggiungono un valore delle vendite all'estero superiore a 1,5 miliardi durante l'anno. A seguire - continua la Coldiretti -l'ortofrutta fresca che in valore fa segnare però una leggera frenata del 4%, mentre buone performance vedono protagonisti i salumi, i formaggi con un incremento del 3% in valore e la pasta che aumenta del 2%.

Sul successo del Made in Italy agroalimentare all'estero pesano in futuro i cambiamenti in atto nella politica internazionale che potrebbero tradursi in misure neoprotezionistiche che riguardano i principali mercati di sbocco. Sul rapporto con la Gran Bretagna c'è l'incognita della Brexit ma a rischio sono anche le altalenanti relazioni commerciali con gli Stati Uniti di Donald Trump mentre il settore continua a subire gli effetti negativi dell'embargo in Russia con il divieto all'ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.

«L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti della agropirateria internazionale che fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. «Occorre superare peraltro l'attuale frammentazione e dispersione delle risorse per la promozione del vero Made in Italy all'estero puntando a un'Agenzia unica che accompagni le imprese in giro nel mondo sul modello della Sopexa ed investire - ha continuato Prandini - sulle Ambasciate».

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