La cucina italiana nel mondo: al via la settimana di assaggi e lezioni in 300 sedi diplomatiche

Sabato 16 Novembre 2019
 Lezioni per i più piccoli di pizza a Belo Horizonte e di gnocchi a Lisbona, un menu ispirato all'Amica Geniale di Elena Ferrante a Tel Aviv, ma anche uno a Istanbul dedicato al grande Leonardo nel 500/o anniversario della sua morte. E poi master class con chef stellati, menu italiani nei ristoranti di tutto il mondo, conferenze, degustazioni, gare di cucina e film italiani in cui protagonista assoluto diventa il cibo e il piacere conviviale di stare a tavola.

La Settimana della cucina italiana nel mondo, un'iniziativa promossa dalla Farnesina e giunta alla sua quarta edizione, da lunedì 18 novembre sarà al centro dell'attività delle oltre 300 sedi diplomatiche e consolari e degli istituti di cultura italiani. Oltre mille appuntamenti su quello che l'enogastronomia italiana d'eccellenza può offrire e che svilupperanno il tema scelto per quest'anno, 'Educazione alimentare: Cultura del gustò. Con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, dell'Istruzione e Ricerca, dei Beni culturali, dell'Ice e dell'Enit, l'Italia si fa promotrice di un'importante campagna di sensibilizzazione all'educazione alimentare, con una particolare attenzione al rapporto tra alimentazione e salute, alla valorizzazione della dieta mediterranea, alla sostenibilità ambientale, oltre che alla salvaguardia dell'identità dei territori e della biodiversità.

Ma sarà forte anche l'accento sulla sensibilizzazione sui prodotti a denominazione di origine controllata e il contrasto al fenomeno dell'italian sounding, in un settore in cui il made in Italy vale 35 miliardi di euro di export e 140 miliardi di Pil. Partner importanti per la riuscita dell'iniziativa la Federazione italiana Cuochi e l'Associazione italiana Ambasciatori del Gusto, la cui presidente Cristina Bowerman sarà a Shanghai, Budapest e Istanbul. Tanti i suoi colleghi protagonisti di varie iniziative a partire dagli stellati Cristian Torsiello e Marco Miglioli, e da Christoph Bob che salirà in cattedra all'Università Bilkent di Ankara. Al consolato generale di Chongqing, accanto alle lezioni di cucina sarà lanciata per la prima volta l'iniziativa «Il passaporto del gusto italiano», realizzata in collaborazione con l'Agenzia Nazionale Italiana del Turismo (Enit), un libretto simile al passaporto in cui sono riportati, regione per regione, piatti tipici e vini d'eccellenza del nostro Paese.

Chi riuscirà in un anno a collezionare i timbri di 20 locali che aderiscono alla Settimana della cucina italiana diventerà «Ambasciatore della cucina italiana» e potrà vincere un biglietto aereo Chongqing-Roma messo in palio da Hainan Airlines. Discorso a parte merita il vino, al centro di tante degustazioni, da Tel Aviv a Bratislava, e particolare attenzione sarà riservata alle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, di recente inserite della Lista del patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco
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