New York, svolta animalista: vietata la vendita del foie gras. Si rischia fino a un anno di carcere

Giovedì 31 Ottobre 2019 di Carlo Ottaviano

Un piatto di foie gras a New York costa mediatamente 30 dollari al cliente. Da ieri, molto di più rischia di costare al ristoratore che lo servirà: fino a mille dollari (2mila in caso di recidiva) e perfino un anno di carcere. Il consiglio comunale della Grande Mela ha infatti messo fuori legge il ricercato piatto di origine francese. Su 48 votanti in 42 hanno approvato il pacchetto di provvedimenti sul benessere degli animali che vieta anche la cattura di uccelli selvatici e aggiunge restrizioni alle carrozze trainate da cavalli.

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È la vittoria degli animalisti che da sempre contestano l'alimentazione ipercalorica forzata di anatre e oche. Più è grasso il fegato dei volatili (la traduzione letterale è proprio fegato grasso) più è gradito dagli appassionati, tanto da spingere gli allevatori a ingozzare le oche di mangime conficcando un tubo in bocca per due-tre settimane. La tecnica si chiama gavage ed è estremamente dolorosa per l'animale. Una vera tortura, alla quale sono sottoposti ogni anno circa 80 milioni di oche.

New York non è la prima città a vietare il commercio e il consumo di foie gras. Nel 2006 lo aveva fatto Chicago, ma poi due anni dopo il divieto era stato rimosso. Nel 2012 è stata la volta dell'intera California, ma nel 2015 anche in questo caso il divieto era stato poi rimosso dalla decisione della Corte d'appello federale. La Corte Suprema in gennaio aveva deciso invece di non intervenire nella disputa. Entro tre anni, per entrare in vigore, l'amministrazione del sindaco Bill de Blasio dovrà varare le norme attuative, ma - secondo il Times di ieri sera l'intenzione è di far scadere la legge. Puntualmente sono riesplose le polemiche. Il primo a farsi sentire è stato lo chef più famoso a New York nella preparazione di piatti col fegato d'oca.

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«Sarà un duro colpo per noi», ha detto Ken Oringer che nel suo ristorante di tapas Chelsea Toro, prepara piatti come i torchies di foie gras con biscotti al latte e sandwich di foie gras katsu. «I commensali vogliono mangiare qualcosa di diverso, qualcosa di delizioso», dice, e il foie gras lo fornisce. In Italia sono ormai più di 10mila i supermercati italiani che hanno tolto il foie gras dagli scaffali. Ma resta una chicca a cui i francesi non rinunciano mai. Il mese scorso alla cena di Stato offerta dal premier Conte al presidente francese Macron il foie gras è stato servito con una emulsione di oli e aceti diversi.
 

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