Dieta Rina, come perdere 25 chili: lo schema dei 4 giorni che ti rivoluzionerà la vita

Dieta Rina, come perdere 25 chili: lo schema dei 4 giorni che ti rivoluzionerà la vita
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Mercoledì 8 Settembre 2021, 15:42 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 06:37

Settembre è arrivato ed è giunto quindi il momento di tornare a regime. Le agende ricominciano a riempirsi di appuntamenti di lavoro, familiari e sociali. Non bisogna però dimenticarsi di mettere in agenda anche il nostro benessere psicofisico. Le vacanze ci hanno lasciato ricordi stupendi, condivisi (o no) sui social, ma anche forse qualche chilo di troppo. La bella stagione ha il vizio (ogni anno) di spingerci a cene e aperitivi a cui non possiamo dire di no. Ma ora settembre è arrivato e bisogna cambiare le nostre abitudini, anche alimentari. È questo il momento di giocarci l'All In... su noi stessi. Anche perchè come diceva Mark Twain: «La dieta è l'unico gioco in cui si vince quando si perde». E allora iniziate ora la vostra partita mettendo sul tavolo degli obiettivi ambiziosi ma raggiungibili. Oggi proponiamo una dieta molto temeraria, adatta solo a chi davvero deve stravolgere la sua vita. -25 kg in 90 giorni. È tutto vero ed è tutto possibile, lo promette la Dieta Rina. Il regime alimentare che proponiamo è di tipo dissociato molto in voga in Russia, ed è stato ideato da Breda Hrobat, Mojca Poljansek e dal dottor Celanche. Perdere fino a 25 kg in 3 mesi grazie ai loro consigli è possibile.

La Dieta Rina, il regime alimentare che stravolge la vita

Certo lo sforzo sarà notevole, sia per raggiungere l’obiettivo e mantenere il peso forma a lungo, sia per evitare di causare danni alla salute. Per dimagrire 20 chili, infatti, è necessario ripartire riorganizzando completamente la propria alimentazione, stabilendo diversi cambiamenti che non riguardano solo la tavola ma anche lo stile di vita in generale. Essendo una dieta che permette di perdere molti chili il consiglio importante è di non agire in autonomia ma affidarsi alle prescrizioni del medio o meglio di un nutrizionista esperto, che potrà valutare le condizioni di salute individuali e programmare un regime alimentare sano e bilanciato, tenendo conto dei singoli casi. 

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Le regole

La prima regola da seguire per dimagrire in modo ottimale e mantenere il peso forma, tenendo lontano il rischio di recuperare i chili persi in poco tempo, è non avere fretta. L'effetto yo-yo è sempre dietro l'angolo. Perdere peso troppo rapidamente infatti non è salutare e rischia di rallentare ancora di più il metabolismo (che invece icon ogni dieta cerchiamo di accelerare), così come non è utile saltare i pasti. Anche durante la dieta, il numero dei pasti non deve essere inferiore a cinque nell’arco delle 24h, assumendo circa il 15% delle calorie a colazione, il 40% a pranzo e il 35% a cena, lasciando un po’ di spazio anche per gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. Altrettanto importante è cercare di integrare tutti i nutrienti (nessuno escluso), seguendo delle semplici indicazioni: preferire i carboidrati integrali a quelli raffinati, per assimilare più fibre e sentirsi sazi più a lungo (via libera, con dosi precise, al riso integrale, alla pasta integrale, al farro e ai cereali alternativi come quinoa, bulgur); consumare ogni giorno pietanze a base di proteine nobili a elevato valore biologico, contenute nella carne, nel pesce, nelle uova, integrando anche quelle vegetali provenienti dai legumi; ridurre il consumo di grassi, soprattutto se provenienti dai condimenti, responsabili non solo dell’aumento di peso ma anche del livello di colesterolo nel sangue, preferendo i grassi vegetali come l’olio extravergine d’oliva; limitare i condimenti e sostituirli con le spezie e le erbe aromatiche, ottimi insaporitori a basso contenuto calorico; bere acqua a sufficienza, per favorire un’idratazione ottimale e per facilitare la digestione e la regolarità intestinale; praticare attività fisica regolarmente, non solo per preservare la massa muscolare ma anche per attivare il metabolismo e i processi digestivi; prestare attenzione alle etichette degli alimenti confezionati, spesso contenenti zuccheri aggiunti e sale in eccesso. 

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Come nasce la Dieta Rina?

Ora entriamo nel vivo di questa dieta che vi stravolgerà completamente la vita. La Dieta Rina è una dieta piuttosto popolare, di tipo dissociato, che permette di perdere 25 kg in 3 mesi, seguendo un piano molto molto semplice di soli 4 giorni a rotazione. Dopo i primi quattro giorni, insomma, si ricomincia dal giorno 1. Ideata nel 2000, fu messa a punto da un medico dello sport, il dottor Stefan Celan, che preparò un fascicolo speciale con i principi della dieta dissociata per i lettori del giornale Rina. Simile alla celebre dieta Plank, la dieta Rina è però più bilanciata.

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La popolarità social

Popolarissima anche sul web, tanto che esistono dei challenge (sfide) basate su questa dieta: le persone provano a farla e registrano i loro risultati su youtube o instagram. La dieta Rina è stata messa a punto come un regime semplice per perdere 25 kg in 90 giorni, ma chi necessita di perdere più peso può riprovarla con delle modifiche. Vediamo lo schema della dieta e il mantenimento, e cosa fare se dopo 90 giorni si vuole perdere altro peso. 

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Lo schema

I quattro giorni si alternano in questo modo. Giorno proteico, giorno di fibre, giorno di carboidrati, giorno di frutta. Il ventinovesimo giorno si chiama giorno di purificazione o water day. Le regole sono semplici: si mangia dalla mattina fino alle otto/nove di sera. Dopo questo orario non si mangia più nulla fino alla mattina successiva, ma si possono bere delle tisane dolcificate a zero calorie. Non è un regime low carb, quindi i carboidrati sono presenti anche nel giorno cosiddetto proteico, sotto forma di frutta e verdura. Ed è una dieta che non presenta rischi o controindicazioni, ma fa dimagrire perché migliora la digestione ed è settata su un’alimentazione molto semplice e naturale, con un giorno di sfizi (il terzo). 

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Giorno 1 - Proteico

Colazione: una banana grande o due pere piccole o due pesche piccole o due mele cotte, caffè o tè a scelta senza zuccheri aggiunti. Si può spolverizzare la frutta con della cannella, soprattutto se la mangiamo cotta. Il totale deve essere di 150-200 gr di frutta. Pranzo: una porzione di massimo 150 gr di carne tra vitello, pollo o tacchino, oppure fino a 2 uova sode o 200 gr di formaggio scremato come quark magro o fiocchi di latte magri o un etto di prosciutto cotto o bresaola. Insalata mista verde (solo verde) a volontà condita con succo di limone o aceto di mele, ma senza olio. In alternativa alla carne, pesce bianco come merluzzo, nasello, spigola, pollock (sempre sui 150-200 gr). Una porzione di minestrone senza patate o legumi può essere inclusa, o una tazza di brodo vegetale o di carne, purché sia piccola e non contenga olio. Cena: a cena si mangia metà della porzione delle proteine del pranzo (quindi 75-100 gr di carne o pesce, 100 gr di fiocchi di latte), più insalata e minestra.

Giorno 2 - Giorno delle Fibre

Colazione: uguale al giorno 1. Pranzo: 80 gr di riso bianco o integrale e 100 gr di legumi come piselli freschi oppure altri legumi pesati da lessi e una porzione di verdure grigliate (zucchine, peperoni, pomodori, melanzane). Al posto del riso, cereali integrali come farro o avena o falsi cereali come la quinoa sono concessi. Cena: il riso deve essere dimezzato a 40 gr, stessa cosa per i legumi, mentre le verdure possono essere libere. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.

Giorno 3 - Giorno dei Carboidrati

Colazione: come nel giorno 1. Pranzo: una pizza marinara o altro tipo di pizza solo con verdure, ma senza mozzarella né formaggio né salumi o altre proteine animali. In alternativa un piatto di pasta (porzione libera ma senza esagerare) con pesto o sugo semplice. Cena: un gelato frutta e crema oppure una fetta di torta (è tutto vero, state leggendo il giusto) tipo paradiso o ciambellone. Alternative: patate al forno con poco olio e aromi. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.

Giorno 4 - Vitaminico

Colazione: come nel giorno 1. Snack: 10 mandorle. Pranzo: un’insalata mista verde con aggiunta libera di cetrioli o pomodori o peperoni, con un cucchiaino o due tra olio e semi oleaginosi (chia, lino, zucca), e ortaggi a scelta, più una manciata di noci (5) o mandorle (10-12). Snack: 10 mandorle o tre pezzi di frutta disidratata come prugne o albicocche. Cena: macedonia di 200 grammi di frutta più 2 noci, o insalata con frutta (per esempio mela o pera e noci più rucola o lattughino), senza olio nel caso dell’insalata e senza zucchero nel caso della macedonia. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena. 

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Una dieta ciclica con un giorno di stop

Il piano alimentare di quattro giorni su indicato va ripetuto ciclicamente. Perciò dopo aver consumato la giornata delle vitamine, si ritornerà a quella delle proteine, e così via per novanta giorni. Allo scoccare del 29esimo giorno arriva il Water Day, e va fatto tra il quarto e il nuovo primo giorno, per tre volte in tutto nei 90 giorni. In questo giorno sono consentiti minestroni senza olio né legumi né patate a pranzo e a cena, centrifugati di verdura e frutta, tè e tisane. 

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Mantenimento

Dopo i primi 90 giorni, è necessario un break dalla dieta di 90 giorni. Per poi riprendere. Anche durante lo stop bisogna proseguire con una dieta dissociata. In sostanza, il mantenimento prevede colazione con frutta oppure yogurt greco, pranzo con pasta o cereali con sugo semplice e insalata, cena con proteine a scelta tra carne, pesce, uova o prodotti del legumi come il tofu e verdure. A pasto potete usare un cucchiaino di olio. Potete fare un pasto libero una volta a settimana, e concedervi snack a base di frutta secca, cioccolato extra fondente, olive.

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