CORONAVIRUS

Pasqua e i bambini, il pediatra: «Non esagerate con le uova di cioccolato, inventate la merenda con frutta e verdura»

Venerdì 3 Aprile 2020 di Francesca Nunberg
Fosse stata una Pasqua normale saremmo già con le uova sbriciolate ovunque e i baffi di cioccolata fin sul naso. Ma come regolarci con i bambini e la festa in arrivo in un momento in cui fanno poco esercizio fisico ed è bene che non si rimpinzino di dolci? «Non negare l'uovo ai bambini, per carità, soprattutto in questi giorni in cui tante altre cose sono negate - risponde il pediatra Giuseppe Morino, responsabile dell'Unità di Educazione alimentare del Bambino Gesù di Roma - ma evitare di sovraccaricarli di zuccheri e di usare i dolci a scopo compensativo».

Cosa intende?
«Che è meglio non cominciare adesso a portare le uova di cioccolata a casa e magari di comprarle anche da parte dello zio che è lontano, della nonna che non possono vedere, sostituendo la presenza con il regalo. Troveremo poi il modo di rifarci quando tutto questo sarà finito. Però un ovetto piccolo con la sorpresa lasciamoglielo, anche se la cioccolata sarebbe meglio fondente. L'importante è non eccedere con la quantità, peraltro di uova al supermercato mi pare di averne viste meno degli altri anni. Piuttosto cerchiamo di giocare con loro, di farli muovere, di fare sport o anche gli esercizi sul tappetino insieme».

E tutte le altre prelibatezze di Pasqua è il caso di rimandarle all'anno prossimo?
«Una colomba in casa la possiamo tenere, purché non venga utilizzata per fare lo spuntino, per i momenti di fame improvvisa. Riserviamola alla prima colazione, anche se pure lì, sarebbero meglio i dolci fatti in casa. Se poi siamo abituati alla colazione pasquale, è il momento di concederla a noi e ai bambini, con il dolcetto, la corallina, la torta al formaggio... Ma che almeno diventi un brunch e porti un po' di allegria in un momento così pesante. Poi troveremo il modo per smaltire».

Ma a quello che mangiano i bambini in questo momento bisogna stare più attenti che mai, per evitare che prendano peso. Possiamo ricordare le regole?
«Noi al Bambino Gesù abbiamo fatto un decalogo per i più piccoli che prevede innanzitutto di non cambiare le abitudini rispetto agli orari dei pasti. E quindi di non saltare la colazione svegliandosi alle 11, rispettando il ritmo sonno/veglia. A mezzogiorno e la sera bisogna fare pasti completi, ma un po' più leggeri del solito. E non associare i carboidrati. Quindi scegliere tra pane, pasta, patate o riso e per secondo carne, pesce o uova. Queste al massimo due a settimana. Dare molto spazio ai legumi, che oltretutto sono una soluzione più economica. Il tutto sempre accompagnato da una bella porzione di verdura».

E a merenda come soddisfarli?
«Possibilmente con spuntini di frutta, qualsiasi tipo di frutta, anche fragole o banane. E consiglio di tenere sempre in frigo verdura già pulita da utilizzare a questo scopo, come pomodori, finocchi, carote, sedano, peperoni, per i momenti di fame improvvisa. E se i bambini storcono il naso, in questo periodo in cui abbiamo più tempo a disposizione possiamo sperimentare insieme a loro nuove preparazioni, facendo macedonie, spiedini o un dolcetto cucinato insieme. Usando la polpa della frutta al posto dello zucchero e la farina integrale».

Altre regole?
«Far bere ai bambini sempre molta acqua. E ricordare che poi, Pasqua o non Pasqua, la sera quando siamo a tavola tutti insieme un quadratino di cioccolato fondente ce lo possiamo sempre permettere».


  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani