Fao, allarme biodiversità: a rischio un quarto delle specie animali e vegetali alimentari nel mondo

Fao, allarme biodiversità: a rischio un quarto delle specie animali e vegetali alimentari nel mondo
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Lunedì 25 Febbraio 2019, 13:52

Dalle piante amazzoniche alle erbe selvatiche, dai cereali delle Ande fino a razze locali di maiali, oche, ovini e bovini. Uno su quattro tra alimenti e specie vegetali e animali è a rischio estinzione nei 91 Paesi nei cinque continenti monitorati dal «Rapporto sullo Stato della biodiversità mondiale per l'alimentazione e l'agricoltura» presentato dalla Fao. «Il 24% di quasi 4.000 specie di cibo selvatico, principalmente piante, pesci e mammiferi, sta diminuendo in 91 Paesi. La biodiversità alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo, mettendo a rischio il futuro dei nostri alimenti, della salute umana e degli insetti impollinatori come api e farfalle. E una volta perduta tanta ricchezza alimentare, non potrà essere recuperata».

Il rischio è la perdita dei sapori ma anche un'ulteriore omologazione della dieta. Basti pensare che la produzione mondiale di bestiame si basa su circa 40 specie animali; la stragrande maggioranza di carne, latte e uova deriva dunque da poche razze allevate. Il rapporto denuncia anche l'aumento della percentuale di stock ittici sovra-sfruttati e la perdita di piante, animali e microrganismi (insetti, pipistrelli, uccelli, mangrovie, coralli, piante marine, lombrichi, funghi, batteri) che mantengono i terreni fertili, impollinano le piante, purificano l'acqua e l'aria. Tra le cause i cambiamenti nell'uso e nella gestione della terra e dell'acqua, seguiti da inquinamento, sovra-sfruttamento, cambiamenti climatici, crescita della popolazione e urbanizzazione.

Non fa eccezione l'Italia, anzi. Secondo un'analisi Coldiretti, «sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell'ultimo secolo. In Italia nel secolo scorso - sottolinea - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000. Di queste 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa». «Occorre fare di più per fermare la perdita di biodiversità alimentare e agricola» è l'appello del direttore generale della Fao, José Graziano da Silva.

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