Barilla si rafforza in Bretagna: «Il Covid ha cambiato i nostri comportamenti»

Barilla si rafforza in Bretagna: «Il Covid ha cambiato i nostri comportamenti»
5 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Gennaio 2021, 19:06

Barilla punta sulla Gran Bretagna acquista la quota di maggioranza di Pasta Evangelist. Una volontà che conferma la volontà di espandersi e di puntare su nuovi modelli di marketing e business. Il deal con pasta Evangelists e la creazione di un Digital Hub a Londra rafforzano la presenza di Barilla nel Regno Unito. Il premium brand inglese è specializzato nella produzione e distribuzione digitali di pasta fresca e sughi di alta qualità. Il contatto è stato creato attraverso Blu1877, la società di venture capital di Barilla. Pasta Evangelists continuerà a operare come entità autonoma guidata dal Ceo e fondatore Alessandro Savelli, e dai co-fondatori Chris Rennoldson e Finn Lagun, che rimarranno azionisti della società, come stabilito nell’accordo. Il valore del deal non è stato reso pubblico. Questa acquisizione rappresenta una nuova tappa del percorso di crescita internazionale di Barilla, soprattutto nel Regno Unito, e la volontà di puntare su nuovi approcci di marketing e vendita, con le piattaforme digitali canale prioritario di dialogo e interazione con il consumatore.

Insetti nel piatto, primo sì Ue: «Le larve gialle (o tarme della farina) sono alimento sicuro»

E commerce

La vendita di cibo online ha visto una crescita enorme negli ultimi anni, sia nella categoria dei meal box che nel take-away online. Pasta Evangelists intercetta entrambe le tendenze. Dal 2016, Pasta Evangelists è specilizzata nel delivery di box di pasta fresca di alta qualità in tutto il Regno Unito, offrendo agli inglesi la possibilità di preparare, in cinque minuti, piatti "a cinque stelle" di pasta fresca fatta in casa, utilizzando solo gli ingredienti più freschi e, laddove possibile, italiani. Brand digitale nel Dna, Pasta Evangelists è oggi il punto di riferimento premium della pasta fresca e delle salse nel Regno Unito. Le sue vendite sono aumentate di oltre il 300% nel 2020, con oltre 1 milione di porzioni di pasta vendute a fronte delle 200 del 2016, anno del suo lancio.

Tre i pilastri del suo business: l’e-commerce, con www.pastaevangelists.com al centro, un'offerta on-demand in rapida crescita, un'offerta al dettaglio che vede i prodotti di Pasta Evangelists distribuiti su Ocado, Amazon, e Marks & Spencer e in uno spazio fisico dedicato a Londra, presso la Harrods Food Hall. La visione e gli asset industriali di Barilla, da oltre 140 anni impegnata a produrre cibo buono e di qualità, sosterranno i piani di crescita di Pasta Evangelists nel Regno Unito e, in futuro, a livello internazionale. Pasta Evangelists darà invece a Barilla l'opportunità di consolidare la sua presenza nel Regno Unito grazie ai suoi prodotti di alta qualità e a un modello di business già proiettato nel futuro dell'acquisto e del consumo di pasta.

La «Abissine rigate dal sapore littorio». Bufera sullo storytelling de La Molisana: «Da noi nessun intento celebrativo»

Le dichiarazioni

Gianluca Di Tondo, Cmo del Gruppo Barilla ha dichiarato che «la crisi del Covid ha cambiato comportamenti d’acquisto, modelli lavorativi e il modo in cui vengono distribuiti i prodotti. È in crescita la domanda di cibo fresco e di prima qualità, così come il boom dell'e-commerce e delle formule di abbonamento anche per prodotti e servizi legati all’alimentare. Siamo entusiasti di allargare la nostra famiglia con un brand che intercetta questi trend. E il Regno Unito è al centro di queste dinamiche». Secondo Alessandro Savelli, Ceo e fondatore di Pasta Evangelists: «Siamo estremamente orgogliosi di collaborare con Barilla, un'iconica azienda familiare. Non vediamo l'ora di portare, con il supporto di Barilla, Pasta Evangelists al livello successivo, anche attraverso l'internazionalizzazione e incrementando la nostra produzione, sempre rimanendo fedeli ai nostri valori fondamentali: freschezza, artigianalità e italianità. Da imprenditore, e da italiano, questo è un sogno che si avvera».

I numeri

Ad oggi il volume d’affari estero rappresenta oltre il 55% del fatturato complessivo di Barilla. Tuttavia, il potenziale da cogliere è ancora molto significativo e per questo Barilla intende attrezzarsi per realizzare appieno tale opportunità, con un approccio innovativo che implica lo sviluppo di nuove competenze, nuovi investimenti e una rinnovata governance sui mercati esteri. A questa decisione strategica fanno riferimento progetti rilevanti che prevedono, tra le voci più significative, la volontà di espandersi nel promettente mercato inglese, in cui il Gruppo sta registrando interessanti tassi di crescita. Nonostante un consumo medio pro capite di soli 3,5 kg di pasta all'anno, il Regno Unito è tra i mercati internazionali più promettenti.

Abbracci Mulino Bianco per gli infermieri: 2 milioni di euro per assistere le famiglie di coloro che hanno perso la vita

Non solo il 71% degli inglesi mangia pasta almeno una volta alla settimana, ma 1 persona su 4 ne ha aumentato il consumo durante il lockdown, scegliendola come "piatto del cuore", buono, sano, pratico e sostenibile (fonte: Ricerca DOXA - Unione Italiana Food "Il consumo di pasta durante il lockdown", 2020). Per crescere in UK Barilla punter inoltre sulla creazione di un “Digital Hub” a Londra: un nuovo centro di competenze dedicato, che lavorerà in maniera integrata con la sede centrale di Parma - dove si trovano i centri di competenza per Customer Development, Ricerca e Sviluppo e Digital - e con le altre sedi Barilla, favorendo l’interscambio di informazioni ed esperienze a beneficio di tutto il Gruppo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA