Al via lunedì la settimana vegana, gli incontri si spostano sul web

Sabato 16 Maggio 2020 di Alessandra Iannello

Il bodybuilder campione del mondo, il tennista numero 1 nella classifica mondiale, il pilota per 6 volte campione del mondo di Formula 1, la campionessa olimpica di ciclismo ma anche numerosi giocatori della NFL e il più grande ultramaratoneta di tutti i tempi. Questi personaggi hanno in comune l’attenzione alla forma fisica ottenuta grazie a un lavoro duro e quotidiano, ma non solo. Massimo Brunaccioni, Novak Djokovic, Lewis Hamilton, Dorothy Bausch e Scott Jurek, solo per citarne alcuni, seguono tutti lo stile di vita vegano. Questi atleti, con i loro fisici scolpiti e le loro performance inarrivabili, sono la dimostrazione che il veganesimo non è sinonimo di anemico e senza energia, anzi. Il tema della fake news legate a un regime alimentare green sarà trattato, insieme ad altri aspetti di questo stile di vita, durante la settimana vegana che si terrà in tutta Italia dal 18 al 24 maggio. «La Settimana Veg – spiega Claudio Pomo, direttore sviluppo di Essere Animali - è una iniziativa solo italiana, ideata da Essere Animali nel 2014 e a cui finora hanno già partecipato più di 60mila persone. Ogni anno attorno a questo evento si crea una forte community di persone che si impegnano per sette giorni a provare un’alimentazione vegana. Durante questa edizione purtroppo non potremo realizzare eventi fisici, ma saremo presenti online con dirette in cui parleremo di nutrizione, di alimentazione vegana e sport, e anche con un corso di cucina da seguire comodamente a casa dal proprio computer». Alla Settimana Veg 2020 hanno aderito già 13mila persone che si sono iscritte lasciando la loro mail sul sito www.settimanaveg.it e a cui, ogni mattina, arriveranno gli aggiornamenti sugli eventi della giornata e la ricetta del giorno. «Il veganismo – continua Pomo - non è solo un regime alimentare ma una filosofia di vita basata sul rispetto per tutti gli animali, senza fare distinzione tra le specie e quindi tra quelli che coccoliamo e accogliamo nelle nostre case e quelli che invece consideriamo “da carne” o “da reddito”. Nella nostra società negli ultimi decenni la sensibilità per gli animali è cresciuta tantissimo, e maltrattare cani o gatti, abbandonarli, riempie di tristezza o di orrore la quasi totalità delle persone. La stessa empatia non viene però espressa nei confronti di animali come i maiali, le mucche, le galline, che in realtà la scienza ci dice essere non solo capaci di provare dolore allo stesso identico modo, ma anche altrettanto o più intelligenti (sì, gli etologi hanno provato che la gallina non è affatto stupida come si dice e che il maiale ha capacità intellettive superiori a quelle dei cani)». Questa consapevolezza si sta facendo largo anche fra gli “onnivori”. Tanto che nel 2019 gli italiani hanno consumato il -7% di carne rispetto a dieci anni prima, pari a 5,5 kg in meno a testa in un anno, e hanno bevuto 8 litri di latte in meno. Il che significa, secondo i dati Istat, BDN (Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica), Eurostat e SINAB (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) che sono calate le macellazioni di maiali, mucche, bovini, ovini e vitelli. Per alcune specie si tratta di una riduzione molto netta come nel caso dei bovini (-30%) o degli ovini (-50%).
«Oltre alla Settimana Veg – conclude Pomo - siamo anche promotori in Italia di un progetto simile chiamato Veganuary, ideato in Inghilterra e diventato negli anni la più grande iniziativa globale sul tema. Si tratta di una sfida a provare vegan per un mese intero a gennaio (da qui il nome, una contrazione di vegan e january) e nel 2020 ha visto la partecipazione di 400.000 persone in tutti i paesi del mondo. In Italia Essere Animali l’ha promosso quest’anno per la prima volta con grande successo, coinvolgendo più di 15.000 persone e con Milano al sesto posto nella classifica mondiale delle città con più partecipanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani