Virus cinese alla Cecchignola, lo studente pescarese non è contagiato

Virus cinese alla Cecchignola, lo studente pescarese non è contagiato
di Alessandra Di Filippo
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Venerdì 7 Febbraio 2020, 08:58

Sta bene Lorenzo Di Berardino, lo studente 22enne pescarese fra i 56 italiani rientrati lunedì da Wuhan, epicentro dell'epidemia di Coronavirus. Lorenzo sta continuando il suo periodo di quarantena all'interno della cittadella militare della Cecchignola. Ieri, molta preoccupazione si era diffusa dopo la notizia resa nota dallo stesso ministero della Salute della positività al virus di uno degli italiani in osservazione alla Cecchignola. Non si tratta di Lorenzo - come hanno confermato anche familiari e amici - ma di un uomo adulto che è stato immediatamente trasferito e e posto in isolamento all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Le analisi condotte sui tamponi di questa persona hanno evidenziato un sospetto di coronavirus 2019-nCoV, che ha fatto scattare il protocollo previsto per queste situazioni.

Nonostante tutte le misure di sicurezza adottate sia durante il viaggio dalla Cina all'Italia che all'interno dello stesso villaggio militare, un po' di apprensione ora da parte degli altri italiani che erano insieme a lui c'è. Vengono comunque costantemente monitorati e sottoposti a screening in modo da intervenire anche al minimo sospetto proprio come avvenuto ieri. Da parte di Lorenzo, nessuna parola, nessuno post suoi social. Aspetta solo che tutta questa storia si concluda al più presto e possa ritornare alla sua vita normale e ai suoi studi di Giurisprudenza. Non si è comunque mai lamentato, anzi ha cercato sempre di tranquillizzare le persone a lui vicine, in primis il papà Giulio e la mamma Alessandra.

Era arrivato in Cina, a Wuhan, a settembre per un semestre di studio. Una esperienza per lui molto istruttiva ed edificante. Poi a fine gennaio, proprio quando era in procinto di ripartire per l'Italia, l'emergenza Coronavirus che lo ha costretto a rimanere blindato dentro il campus universitario, di cui era ospite, per quasi due settimane, comunicando tramite i social e soprattutto senza mai scoraggiarsi. Al suo rientro, quattro giorni fa, non solo ha rassicurato tutti di nuovo sulle sue condizioni, ma ha detto e scritto di voler tornare in Cina non appena la situazione si calmerà.

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