VIOLENZA

Violenza, ragazzina venduta dalla madre a due anziani: due indagati

Giovedì 13 Giugno 2019
I carabinieri hanno allontanato dall'abitazione della sua vittima in un Comune dell’hinterland pescarese un 64enne pensionato, responsabile, fin dal 2006, di atti sessuali ed atti persecutori nei confronti di una giovane ora 21enne. Le confidenze affidate dalla ragazza ad una educatrice sociale e alla sua ex insegnante hanno dato l’avvio ad una meticolosa attività di indagine che ha consentito ai militari di ricostruire la vicenda di abusi sessuali.

Gli episodi di violenza, iniziati nel 2010, allorquando la vittima, ancora bambina, aveva appena 12 anni, si sono protratti fino al 2016. È stata la madre ad indurre la giovane vittima ad intrattenere rapporti sessuali con il suo aguzzino percependone i relativi compensi. Una vicenda nata in un contesto familiare di assoluto degrado. Dopo la morte della madre, la ragazza era riuscita a trovare la forza di rifiutare ulteriori incontri a quell’uomo. Questi però non ha desistito dal porre in essere una vera e propria attività persecutoria fatta di pedinamenti, appostamenti davanti scuola e continui contatti telefonici, (più di 400 le telefonate e gli sms in chat censite tra il 2017 ed il 2019) pur di adescarla ulteriormente.

Il seguito è storia di oggi allorquando all’anziano, con regolare famiglia a carico, è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima e divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la stessa. Ha subito una perquisizione domiciliare un altro indagato per analoghi fatti, un 80enne che da tempo aveva interrotto la frequentazione con la ragazza dopo averla abusata negli anni 2006/2007. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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